Per Ferran Adrià sarà la cucina peruviana a dettare legge nel 2017

cucina peruviana

Lo chef che non vuole farsi cogliere impreparato dalle nuove tendenze gastronomiche del 2017 deve guardare decisamente lontano, fino in Perù. E magari pensare a programmare un viagetto formativo.
Il dito puntato a indicare il paese sudamericano è quello di Ferran Adria che lo indica come culla della prossima rivoluzione gastronomica, ma è già qualche anno che gli occhi dei cuochi europei mettono in menu piatti della cucina peruviana  come il ceviche del pescado e prodotti tipici del paese andino come la quinoa el' amaranto. E va anche ricordato che  il ristorante Central di Lima si trova al quarto posto della classifica World’s Best Restaurant 2016 e, sempre a Lima, il Maido al tredicesimo, e Astrid y Gaston al trentesimo.

Oltre al Perù sponsorizzato da Adria, CartOrange, la più grande azienda italiana di consulenti di viaggio, specialista in viaggi personalizzati ed esperienziali, segnala altre nuove mete del tutto inedite per  foodies e addetti ai lavori. Come il Vietnam, dove si ritrovano echi delle cucine di tutta l’Asia e dove CartOrange propone un corso di cucina vietnamita in cui si parte dalla spesa fatta al mercato assieme a un cuoco, poi si cucina insieme una pietanza tradizionale e infine si pranza.
Più vicino, a sole due ore di volo da Lisbona, a riservare interessanti sorprese gastronomiche c’è l’Arcipelago di Madeira. Il capoluogo Funchal vanta numerosi ristoranti segnalati dalla guida Michelin tra cui Il Gallo d’Oro, due stelle. Accanto, numerosi locali di cucina tipica tradizionale da cui trarre ispirazione soprattutto per piatti che combinano il pesce con prodotti di terra.

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