A Roma apre Altrove, il ristorante di livello con le cucine dei rifugiati

cous cous altrove

Il cibo supera le barriere culurali perché è un cultura immediatamente comprensibile condivisibile e godibile. È prima di tutto convivio, che piò stabilirsi anche tra persone diverse, anzi con pià forza perché entra in gioco con maggiore forza la curiosità, la voglia di conoscere il diverso da te e arricchirti. Su queste basi, per iniziativa della Cies Onlus (Centro Informazione e Educazione allo Sviluppo), apre a Roma il ristorante Altrove, che unisce la cucina italiana con quella di stranieri rifugiati e richiedenti asilo. Il taglio sociale del locale è a tutto tondo, e l’approvionamento delle materie prime, tutte rigorosamente biologiche e di stagione, sarà da cooperative impegnate nel rispetto dei lavoratori e fuori dalla logica dello sfruttamento. Fra esse Libera. Altrove si pone anche l’obiettivo di diventare punto di riferimento nella ristorazione di livello a costi contenuti
Sempre da Cief è organizzato il corso Matechef (non Masterchef), che addestra giovani cuochi avviandoli alla professione. Ne ha già formato 30 e ne sta formando altri 15.

Altrove si trova in via Girolamo Benzoni 34, nel cuore del food district di Roma Ostiense  con un menù a buffet per il pranzo - dal lunedì al venerdì - e “à la carte”- sabato e domenica.

 

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