Pioggia di premi a Barawards 2017. Ecco i vincitori

C’erano oltre 300 persone, provenienti da tutta Italia, per celebrare Barawards 2017, premio alle eccellenze dell’ospitalità made in Italy promosso da Bargiornale. Una supergiuria di 90 esperti, insieme al voto on-line, con oltre 72mila preferenze espresse, ha decretato i vincitori. Eccoli:

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Le star della cucina

Matias Perdomo del ristorante Contraste di Milano è il Cuoco dell’anno.

Chef Uruguaiano formatosi con una gavetta in Sud America, stage in Spagna alla corte di due chef stellati e una lunga esperienza presso il ristorante Al Pont de Ferr di Milano. Perdomo il cui motto è “Dimmi come mangi, ti dirò chi sono” offe una cucina divertente e inconfondibile, di poco menu e molto ascolto, che spinge lo chef a cercare di entrare in relazione con ciascuno dei propri ospiti.

Il ristorante rivelazione dell’anno è il Bros di Lecce. Veri innovatori sono infatti i giovanissimi ma molto preparati fratelli Pellegrino: lo chef Floriano Pellegrino ha solo 27 anni, addirittura 22 ne ha la sous chef e pastry chef Isabella Potì. Come loro, i ragazzi della cucina e della sala sono tutti millennials. Questa giovanissima e agguerrita brigata porta avanti al Bros la propria idea di cucina, offrendo piatti contemporanei che affondano però le proprie radici negli ingredienti e sapori tipici della cultura salentina.

Il premio per il Ristorante d’albergo dell’anno va al Morelli dell’Hotel Viu di Milano. Un ristorante dalla doppia anima che presenta da una parte la sala, un ambiente raffinato con colori avvolgenti e luci calde e soffuse, dall’altra una cucina luminosa con un tavolo comune per una quindicina di persone. Ad accomunare i due ambienti la cucina d’autore della casa, in grado di spaziare dalla rivisitazione dei classici piatti milanesi alle esperienze sensoriali delle ricette creative di Giancarlo Morelli, chef stellato che ha il suo quartier generale al Pomiroeu di Seregno (MB).

I campioni dei cocktail

Il premio Ice-Cube per il Bar rivelazione dell’anno se lo è aggiudicato il Cubi di Maglie, aperto dai proprietari del Quantobasta di Lecce, già vincitore come miglior cocktail bar ai Barawards 2015, e affidato al giovane trio Coluccia, Leo, Rizzolomini. L’idea? Visto che diversi nostri clienti facevano molti chilometri per venire da noi, gli abbiamo aperto un bar “gemello” più vicino a casa.

l premio Cocktail bar dell’anno va invece al Rita&Cocktails di Milano, ormai da tempo capofila dei cocktail bar su i Navigli, dove sono nati il Gin Zen, oggi tra i più imitati, e tanti altri cocktail che hanno fatto la storia del bere milanese.

Vince il premio Bar d’albergo dell’anno l’Atrium bar del Four Seasons di Firenze, che piazza anche il ristorante Il Palagio sul podio del premio Ristorante d’albergo dell’anno. La carta dei cocktail dell’Atrium bar rappresenta un vero e proprio viaggio nelle capitali mondiali del bere miscelato, con ingredienti da tutto il mondo e serviti in contenitori in grado di catturare la scena come porta pop corn o lampadine.

Si aggiudica il premio Nonino per il Bartender dell’anno, Mattia Pastori,  che dopo aver mosso i primi passi a Pavia nel bar di famiglia, si forma in California e torna in Italia per lavorare nei migliori hotel milanesi, contribuendo in ultimo al successo del Bulk dell’ Hotel Viu, il cui ristorante Morelli si aggiudica anche il premio Ristorante d’Albergo dell’anno.

il Bar Team dell’annopremio Martini è quello del Nu Lounge bar di Bologna. A costituire la squadra: Elis Carriero, Kevin Osbat, Samuele Bernardi, Niko Fontana e Andrea Villani, guidati dal mago dei Tiki Daniele Dalla Pola. Un team affiatato in grado di offrire il meglio dei Tiki drink con un tocco di esotismo tra fenicotteri e palme.

Si è invece meritato il premio Vecchia Romagna per il Bartender under 30 dell’anno il giovane e talentuoso Maurizio Zanni. Amante dei cocktail tropicali ma molto esperto anche sui classici. Grazie anche a una pregressa esperienza in pasticceria, possiede molte nozioni su basi, zuccheri e creme, tornategli molto utili nella sua professione di bartender. Zanni lavora all’Antiquario di Napoli sotto la guida di Alex Frezza, entrambi sul podio come Cocktail bar dell’anno e Bartender dell’anno.

 Fabio La Pietra porta a San Paolo in Brasile il premio Italicus per il Bartender italiano all’estero dell’anno. Dopo aver iniziato a 14 anni a lavorare tra pizzerie e bar ed essersi poi formato in importanti realtà, sia in Italia che a Londra, a soli 23 anni si traferisce a San Paolo dove trova il posto al SubAstor, bar boutique della nottambula Vila Madalena, dove a pochi mesi dal suo arrivo viene nominato miglior bartender del Brasile.

Per il premio Brand ambassador dell’anno è salito sul gradino più alto del podio Francesco Pirineo manager con trascorsi da bartender e una laurea in psicologia in tasca. Nell’ultimo anno al ruolo di Head ambassador per l’Italia di Compagnia dei Caraibi ha affiancato quello di Brand ambassador europe di Riserva Carlo Alberto.

 Il Bar manager dell’anno è Flavio Angiolillo; la sua avventura inizia con l’apertura insieme a Marco Russo del Mag a Milano, locale popolare nel quale si sono formati grandi talenti come Mirko Turconi (3° classificato nella categoria). Le altre sue creature sono il 1930, secret bar sul modello degli speakeasy d’epoca proibizionista a cui è seguito il Backdoor43, il locale più piccolo del mondo, il Barba (2° nella categoria Bar rivelazione dell’anno e l’Iter.

I re della caffetteria

Francesco Masciullo vince il premio Rancilio per il Barista dell’anno, dopo aver vinto il campionato italiano baristi. Masciullo propone caffè con diversi tipi di estrazione a Firenze, dietro il banco della caffetteria Ditta Artigianale Oltrano, di cui è responsabile per conto di Francesco Sanapo suo maestro e mentore.

Il premio per il Bar caffetteria dell’anno viene assegnato alla Caffetteria Aroma di Bologna, dove i due titolari Cristina Caroli e Alessandro Galtier da veri pionieri lanciano la sfida di far degustare caffè rari e pregiati ad una clientela che ha imparato ad apprezzarli.

Gli artisti del dolce

 Il premio Cacao Barry per il Miglior pasticcere se lo è aggiudicato Alessandro Comaschi, giovane pasticcere trentenne ma con già più di un decennio di esperienza nelle migliori pasticcerie milanesi. Già vincitore della medaglia d’argento nel 2015 al concorso The Star of Sugar e tra i candidati italiani alla Coupe du monde de la pâtisserie, da cinque anni è in forza alla prestigiosa milanese Martesana

La Pasticceria dell’anno è la Pasticceria Daloiso, il cui nome per Barletta e dintorni significa rinomata pasticceria, dolce bistrot ma anche dessert al piatto. È  guidata  da Antonio Daloiso membro dell’Ampi e vincitore nel 2014 dello show televisvo “il più grande pasticcere”.

L’importanza del cibo al bar

 Anche quest’anno ai Barawards è stato assegnato un premio per il Foodtender dell’anno, la professione nascente che identifica chi si dedica alla preparazione di cibi di qualità al bar. Quest’anno il premio è stato assegnato ex aequo a Flavio Ghigo e Salvatore Scamardella. Il primo, patron di un gruppo di paninoteche gourmet se lo aggiudica per la creazione di un format, La Farcia, che a Torino e altrove propone panini creati con materie prime ricercate e abbinamenti mai banali. Scamardella, napoletano di nascita e milanese d’adozione, si è invece meritato il premio per il lavoro svolto al Club Deco’ di Milano, dove è riuscito a mettere a frutto il suo passato in cucina, traferendolo al bancone del club dove ricerca e sperimenta sempre il giusto abbinamento gastronomico ai drink che serve.

 La forza di innovare: Premio innovazione dell’anno

 A Barawards2017 è stato assegnato anche un premio ai 9 prodotti più innovativi lanciati sul mercato del fuori casa, tra ottobre 2016 e settembre 2017.

Si sono aggiudicati i premi i seguenti prodotti:

Nella categoria Alcolici: Martini Riserva Speciale Bitter di Martini & Rossi

Nella categoria Superalcolici: Mixturae di Mira

Nella categoria Preparati per bevande: Unicorn Latte di Olibar

Nella categoria Bibite: Nitro Coffee di Chicco Pezzini

 Nella categoria Foodservice dolce: Cornetto senza glutine di Sangiorgio

Nella categoria Foodservice salato: Patatas Nana  

Nella categoria Attrezzature: SpeeDelight Electrolux Professional

 Nella categoria Strumenti e attrezzature di servizio: Street Food e-Bike di Techfood

by Sogabe

Nella categoria Tecnologie: Bar4you di Taste for events

 

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