Che dolcificante servite?

Non esiste solo lo zucchero bianco o il grezzo. Richiesti anche saccarosio e fruttosio. E per distinguervi aggiungete miele e zucchero liquido di mele

Non basta una bustina di zucchero per accompagnare il caffè al tavolo. È importante che la tazzina giunga al tavolo con un buon corredo di dolcificanti in bustine monodose, meglio se riposte ordinatamente in un apposito contenitore.
Al suo interno non devono mancare lo zucchero bianco e quello grezzo di canna, i più richiesti: il gradimento del secondo, un alimento naturale che non è stato impoverito di elementi nutritivi quali sali minerali e piccole parti di amminoacidi, è in crescita.
Nonostante l’argomento sicurezza alimentare sia acceso attorno ai dolcificanti ipocalorici, che danno la dolcezza del saccarosio con molte meno calorie, il loro consumo è stabile e una bustina è d’obbligo.
Il fruttosio vive un momento positivo grazie al maggior potere dolcificante e al fatto di poter essere assunto pure da chi è diabetico. Anche lo zucchero liquido di mele contiene fruttosio, ma insieme a glucosio e saccarosio, dunque va utilizzato con molta attenzione da parte di chi soffre di diabete; ha un elevato potere dolcificante ed è tutto da scoprire, al pari dei mieli.
Questi ultimi sono particolarmente graditi in quanto naturali e costituiti soprattutto da glucosio e fruttosio, che li rendono molto digeribili; inoltre hanno un elevato potere dolcificante e l’apporto calorico è inferiore allo zucchero.
Il più diffuso è quello d’acacia, dal colore chiaro, l’odore leggero e il sapore dolcissimo, con sentori di vaniglia.

Il momento dei cru

Un’offerta insolita e una piacevole scoperta è la proposta di zuccheri di diversi gusti in base alla loro provenienza. Alcuni sono disponibili in bustina, altri dovranno essere posti in contenitori di vetro, mentre le qualità più dense in piccoli contenitori monodose. Così il Demerara di canna bruno, proveniente da Ile de la Réunion nell’Oceano Indiano, manifesta al palato note fruttate e lievemente speziate; ha una granulometria ridotta e un’alta solubilità. Il Brasiliano sprigiona fragranze di miele d’acacia e vaniglia; molto particolare il Muscovado proveniente dalle Isole Mauritius, dal sapore forte e deciso con spiccati sentori di liquirizia, caramello e miele.

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