Addio stipendi in contanti e schede carburante

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La legge di bilancio 2018 (L n. 205 del 27/12/2017) contiene parecchie novità che interessano la gestione amministrativa dei pubblici esercizi, quali ad esempio il rinvio di un anno dell’eliminazione degli studi di settore e dell’aumento dell’Iva e la prevista introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica. Ecco in sintesi le novità da conoscere e da tenere presenti nell’attività di ristorazione.

Dal 30 giugno 2018 i datori di lavoro o committenti non potranno più pagare, neanche parzialmente, le retribuzioni a dipendenti e collaboratori coordinati e continuativi in contanti, ma dovranno farlo attraverso una banca o un ufficio postale. Vengono indicate quattro possibili modalità per versare le retribuzioni:

1. bonifico sul conto corrente indicato dal lavoratore;

2. strumenti di pagamento elettronico;

3. mandato di pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro possiede un conto corrente di tesoreria;

4. emissione di un assegno.

La norma non si applica per gli addetti a servizi familiari e domestici.

Dal 1 luglio 2018 arriva un’altra importante novità per i soggetti titolari di partita Iva: l’abolizione della scheda carburante relativamente a tutti i mezzi aziendali, sia quelli esclusivamente strumentali, sia quelli a deducibilità ridotta.

Da tale data, le spese di carburante per autotrazione dovranno essere necessariamente fatturate tramite fattura elettronica; il costo sarà deducibile e l’Iva sarà detraibile solo se pagate mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate.

Di conseguenza, sia le imprese sia i professionisti non potranno più dedurre il costo relativo all’acquisto di carburante per auto e moto, né detrarre la corrispondente Iva se effettuano pagamenti in contanti o con mezzi diversi dalla moneta elettronica.

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