L’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli forma il ristoratore colto e divulgatore

scuola

I ristoratori sono sempre più chiamati a svolgere la funzione di divulgatori, a trasmettere ai loro ospiti le “chiavi d’accesso” ai territori e alle produzioni agricole. È  anzitutto a loro che si rivolge l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. Ma non solo. Altrettanto importante è il lavoro di coloro che, all’estero, si prendono cura della commercializzazione dei nostri prodotti agroalimentari d’eccellenza o propongono la civiltà italiana della terra e della tavola nelle sue molteplici e sorprendenti declinazioni. La condivisione del sapere è, in effetti, una questione centrale sia quando è promossa in Italia dagli operatori del vino e del cibo nei confronti dei clienti locali e dei turisti stranieri, sia quando è praticata e diffusa oltre i nostri confini. Per quanto possa apparire paradossale, tuttavia, in un Paese che riconosce nei vini e nei cibi un “segno particolare” della sua carta d’identità, nei percorsi formativi dei futuri operatori iscritti ai corsi di laurea in agricoltura, enologia e scienze alimentari e in quelli dedicati ai futuri professionisti del settore turistico e alberghiero, manca un serio approfondimento della gastronomia.

È in questo scenario e con questa missione che Seminario Permanente Luigi Veronelli e Fondazione Giorgio Cini danno vita all’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. Le produzioni agroalimentari di qualità sono una realtà di estrema rilevanza anche dal punto di vista economico, identificando un comparto di grande vitalità, ambasciatore della cultura e del saper fare italiani nel mondo. Oggi, infatti, gli atti alimentari – scegliere, cucinare, bere e mangiare – sono vissuti come momenti di conoscenza, come occasioni per nutrire corpo e mente, per incontrare territori ed educarsi a una bellezza che si guarda, si annusa, si assapora.

Conoscere e far conoscere i nostri giacimenti gastronomici come parti di un paesaggio culturale consente di esprimerne appieno il valore e rimarcarne l’unicità in quanto espressioni di cultura materiale. Un’operazione fondamentale anche per il posizionamento dei prodotti italiani in termini economici: rendere comprensibile il loro portato culturale significa, infatti, incrementarne la qualità percepita, contribuendo alla giusta remunerazione degli agricoltori, dei vignaioli e degli operatori della gastronomia.

Il luogo
Venezia, città intrisa di storia, cultura e creatività, fucina di immaginario, luogo italiano e mon- diale insieme, sarà la cornice principale delle iniziative e dei percorsi formativi dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. Le iniziative formative si svolgeranno presso la sede della Fondazione Giorgio Cini, sulla splendida Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, affacciata sul Bacino di San Marco. Un luogo dalla bellezza mozzafiato, tanto per il suo prestigio storico e architettonico, quanto per il suo valore simbolico di «italianità» chiaramente identificabile e riconoscibile. Uno scenario che consentirà ai fruitori della didattica di maturare un’esperienza di studio e di vita capace di veicolare con- tenuti, valori e significati non solo attraverso le attività formative d’aula, ma anche in modalità esperienziale.

La residenzialità è una caratteristica essenziale del Centro Internazionale di Studi della Civiltà Italiana Vittore Branca, polo di studi umanistici intitolato al noto italianista e storico Segretario Generale di Fondazione Giorgio Cini: l’immersione nella vita culturale dell’Isola di San Giorgio Maggiore e negli spazi monumentali della Fondazione è un presupposto fondamentale per un coinvolgimento reale, fisico ed emotivo, nelle esperienze formative. Il Centro Vittore Branca sarà una risorsa logistica e operativa di grande valore per l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, contribuendo con i suoi servizi di accoglienza in alloggi singoli e doppi e con i funzionali spazi comuni a rendere la didattica, proprio nei suoi momenti residenziali, un’esperienza culturale a tutto tondo.

Il Laboratorio di Cultura Materiale
La storia contemporanea della gastronomia e la vicenda intellettuale di Luigi Veronelli hanno inizio al termine del secondo conflitto mondiale, in una società largamente agricola nella quale fame e miseria erano presenze drammaticamente diffuse. Da allora, le superfici agricole e le tavole degli italiani sono passate attraverso l’economia bellica e l’alimentazione razionata, la successiva ricostruzione (anche gastronomica), il boom economico, la cosiddetta “rivoluzione verde”, l’avvento dell’agroindustria, della grande distribuzione, dei prodotti alimentari di massa. Oggi i virtuosismi culinari esaltati dai media appaiono funzionali a un edonismo che è visivo per tutti ma esperienziale per pochissimi. Li accompagna spesso una narrazione gastronomica fondata sull’etica alimentare, salutistica ed ecologica, nonché sui marchi, sulle classificazioni e certificazioni, sugli stili di consumo mistificati in azioni di rilevanza politica. Indice di questo impoverimento è un linguaggio del cibo e del vino che tende a ripetersi stancamente, arrivando raramente ad essere innovativo e creativo. Per rendere possibile un nuovo inizio sono necessari la decostruzione dei luoghi comuni del lin- guaggio e dell’immaginario alimentare, il superamento dell’agricoltura e del cibo come oggetti privilegiati di spettacolo e il mutamento di quello spirito di musealizzazione delle pratiche e dei prodotti che ha esaurito la sua funzione storica.
Occorre liberare il sapere millenario di cui sono portatori i territori italiani, costruire il paesaggio di domani a partire dalla riscoperta del campo e della tavola come spazi in cui una società rac- conta la propria storia e il proprio presente, ma anche come luoghi di ibridazione e immaginazio- ne. Ciò richiede la messa a punto di una gastronomia che corrisponda a un’indagine sull’uomo e sul mondo a partire dagli atti alimentari, cioè dall’essere umano che raccoglie, coltiva, alleva, trasforma, cucina, beve e mangia. Una gastronomia che non sia sinonimo di sapere astratto e rassicurante o di piacere lecito e costoso, ma che, pienamente calata nel reale, ne comprenda problemi e contraddizioni.
L’opera e il pensiero di Luigi Veronelli appaiono, in questo senso, fondamentali e straordinaria- mente anticipatori: il contributo e l’approccio del massimo degustatore del Novecento costitu- iscono le fondamenta del percorso intellettuale che l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli si accinge a compiere attraverso un organo dedicato. Il Laboratorio di Cultura Materiale è, infatti, il tavolo di pensiero, di confronto e di discussione a cui è affidato il compito di innova- re le pratiche, i linguaggi, l’immaginario e l’estetica del gusto. Coinvolge membri del Comitato Scientifico e i docenti dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli e arricchirà di fertili spunti culturali l’attività formativa.

La formazione
Per rispondere al bisogno di ricostruire un discorso gastronomico, di riscoprire un’indagine dell’uomo a partire dai suoi atti alimentari e dalle relative filiere, l’attività formativa dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli si pone come obiettivo di proporre agli operatori e ai futuri operatori occasioni di approfondimento della cultura gastronomica compatibili con le rispettive attività professionali e di studio.

I destinatari

Gli operatori
Titolari di aziende agroalimentari italiane e loro collaboratori, addetti al marketing, alla comu- nicazione e al settore commerciale; operatori del commercio vitivinicolo e alimentare di qualità; titolari e personale di ristoranti, enoteche e wine bar, strutture alberghiere e ricettive; editori, giornalisti, blogger, redattori, PR, guide turistiche; rappresentanti delle camere di commercio e delle istituzioni italiane all’estero.

I futuri operatori
Studenti universitari iscritti ai corsi di laurea di viticoltura ed enologia, scienze e tecnologie dell’alimentazione, scienze e tecnologie della ristorazione, scienze turistiche, conservazione dei beni cultu- rali, sommelier in formazione.

I docenti
I contenuti e le esperienze guidate sono forniti e trasmessi da una faculty composta, oltre che dai responsabili e dai docenti del Seminario Veronelli, da figure di alto profilo per esperienza e capacità nei rispettivi ambiti, scelte nel mondo dell’università e della ricerca, della cultura e dell’informazione e nel settore produttivo. Un ruolo particolare è affidato, per le aree formative di competenza, ai docenti indicati dalla Fondazione Giorgio Cini.

L’offerta formativa
Sentire, nella sua duplice accezione sensoriale e spirituale, sapere e saper fare: queste tre espressioni racchiudono il punto di partenza dell’attività didattica dell’Alta Scuola Italiana di Gastrono- mia Luigi Veronelli, un approccio multidisciplinare, fondato sulla compresenza di sguardi diversi. Queste le caratteristiche peculiari dell’offerta formativa:

– compatibilità nell’organizzazione temporale con le esigenze degli operatori e dei futuri operatori;

– approccio e sensibilità appresi e sviluppati da Luigi Veronelli;

– coinvolgimento di docenti e formatori del più alto livello, privilegiando la relazione diretta; – apprendimento attraverso l’esperienza e la sensorialità consapevole;

– metodologie e strumenti formativi pensati espressamente per una didattica sostenibile; – struttura ricettiva di qualità adatta alla formazione residenziale di breve e medio periodo.

L’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli prevede differenti formati didattici legati a diversi obiettivi formativi:

Seminari di approfondimento
Proposte formative di due giorni, dedicate all’approfondimento di un tema specifico e circoscritto di ambito sensoriale, applicativo, tecnologico, comunicativo, merceologico, esperienziale, artisti- co, legislativo, organizzativo ritenuto strategico nello sviluppo delle competenze di operatori e futuri operatori.

Corsi di alta formazione
Corsi strutturati e multidisciplinari della durata di almeno 150 ore composti da un modulo inten- sivo residenziale, preceduto e seguito da fine settimana di approfondimento, momenti esperien- ziali sul territorio presso aziende e partner, momenti formativi a distanza (e-learning) e attività di valutazione dell’apprendimento. L’intero corso si sviluppa nell’ambito di un semestre acca- demico ed è progettato per essere compatibile tanto con l’attività professionale quanto con un percorso di studi universitari.

Le attività 2018 – Anno primo
La volontà dei partner di posizionare l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli al più alto livello dal punto di vista della qualità dei servizi formativi, nonché di renderla, da subito, un centro d’eccellenza per l’elaborazione del pensiero gastronomico contemporaneo ha contribuito alla decisione di dedicare il primo semestre di attività all’analisi e al ragionamento sullo “stato dell’arte” della cultura gastronomica, oltre che alla comunicazione e alla promozione.

La Settimana della Cultura Gastronomica
Cuore della programmazione 2018 sarà una sequenza di seminari, degustazioni e incontri pubblici condotti da figure di riferimento in ambito internazionale che avrà luogo, da lunedì 2 a domenica 8 luglio 2018, presso l’Isola di San Giorgio Maggiore (Venezia), e sarà dedicata all’ap- profondimento critico di temi fondanti per la gastronomia.

L’iniziativa si aprirà con un convegno aperto al pubblico volto a illustrare la missione dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli e a descriverne la molteplicità di sguardi e discipline che ne compongono l’offerta formativa. L’originalità dell’approccio culturale ai temi agricoli e alimentari sarà veicolata dalle parole degli ideatori, dei docenti, delle istituzioni e dei sostenitori del progetto, con la presentazione delle iniziative programmate e l’apertura ufficiale delle iscri- zioni al percorso formativo dedicato al vino italiano. Un evento a cui parteciperanno personalità note a livello internazionale, interne ed esterne al mondo della gastronomia, in grado di stimola- re una visione globale e strategica del progetto.

I giorni della Settimana saranno dedicati a temi specifici, a partire da: la terra, l’immaginazione, la parola, i sensi. Saranno organizzati workshop e incontri di presentazione, incontri monogra- fici e degustazioni d’autore guidate dai docenti dell’Alta Scuola Veronelli, oltre che dai referenti Seminario Veronelli e Fondazione Giorgio Cini. Sono inoltre previsti momenti di lavoro riservati ai componenti della faculty e agli esponenti della «rete di supporto al progetto» riuniti nel Labora- torio di Cultura Materiale interno all’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli.

Si terranno, inoltre, eventi organizzati con partner e sponsor, strettamente inerenti l’ambito gastronomico e culturale, visite guidate alla Fondazione Giorgio Cini e all’Isola di San Giorgio Maggiore e banchi d’assaggio con vini rappresentativi delle migliori produzioni italiane.  Quanto emergerà da questa programmazione contribuirà a sviluppare la visione dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli e ad arricchirne le attività formative.

Le attività 2019 – Anno secondo
Il corso “Camminare le vigne. Luoghi, persone e cultura del vino italiano”. Principale attività prevista nel secondo anno è l’innovativo corso di alta formazione intitolato Camminare le vigne. Luoghi, persone e cultura del vino italiano. Strutturato nell’arco di un se- mestre a partire dal mese di maggio, prevede un totale di 150 ore di lezione frontale ripartite in un modulo intensivo residenziale, quattro moduli ordinari, tre momenti esperienziali cui vanno aggiunte la formazione a distanza e le attività di valutazione.

Il corso si pone obiettivi ambiziosi quali:

– l’acquisizione di fondamenti di cultura gastronomica;

– il perfezionamento delle tecniche di degustazione attraverso uno specifico percorso di addestramento con i migliori assaggiatori italiani;

– l’approfondimento di temi tecnico-scientifici cruciali per la filiera vitivinicola;

– la consapevolezza del patrimonio vitivinicolo e gastronomico d’Italia e dei suoi punti di forza; – la capacità di collocare le eccellenze enologiche all’interno del più ampio sistema agro alimentare italiano;

– la capacità di esprimere il valore aggiunto delle produzioni agroalimentari italiane co- municandole in quanto elementi del patrimonio culturale, storico, artistico e paesaggistico.

La modalità didattica del corso vedrà alternarsi momenti formativi di gruppo e momenti di ap- profondimento individuale declinati in forma unidirezionale ed esperienziale. Si alterneranno, inoltre, attività in aula (lezioni frontali, esercitazioni d’aula di carattere sensoriale, esercitazioni d’aula presso partner), attività all’esterno (attività esperienziali presso produttori vitivinicoli e partner) e attività in autonomia.

I destinatari del corso sono i titolari e il personale di aziende vitivinicole, in particolare i responsabili e addetti al marketing, alla comunicazione e al settore commerciale, gli operatori del com- mercio vitivinicolo e alimentare di qualità, i patron e il personale di ristoranti, enoteche e wine bar, gli operatori della comunicazione quali giornalisti e PR, gli studenti universitari iscritti ai corsi di laurea in viticoltura ed enologia, scienze e tecnologie dell’alimentazione, scienze e tec- nologie della ristorazione, le guide turistiche. Per ciascuna edizione è prevista la partecipazione di 25 corsisti.

Le 150 ore che compongono la didattica del corso Camminare le vigne sono suddivise in:

– Modulo intensivo residenziale (MIR): lezioni frontali che si svolgeranno durante un’in tera settimana presso la Fondazione Giorgio Cini a Venezia. I momenti del pranzo e della cena saranno parte integrante della didattica grazie ad approfondimenti gastronomici e degustazioni guidate. Sono previste attività serali e visite presso luoghi del gusto a Venezia, nonché altre esperienze formative nell’ambito cittadino;

– Moduli ordinari (MO): quattro Moduli Ordinari della durata di un fine settimana ciascu no presso la Fondazione Giorgio Cini e presso altre strutture, anche prossime a sedi fieri stiche e congressuali;

– Momenti esperienziali (ME): dedicati rispettivamente a un distretto territoriale e produt- tivo del Nord, del Centro e del Sud Italia della durata di un fine settimana ciascuno per consentire agli studenti di conoscere approfonditamente aziende vitivinicole d’eccellenza; – Formazione a distanza (FaD): sessioni individuali a distanza con piattaforme informa tiche di e-learning e servizi di tutoraggio da parte del corpo docente;

– Attività di valutazione (AdV): sistema di valutazione finalizzato a misurare e valutare il livello di competenze acquisite e, indirettamente, l’efficacia della didattica.

La programmazione prevede momenti di positiva integrazione tra la cittadinanza, le istituzioni educative, sociali, culturali ed artistiche veneziane e l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, in piena coerenza con l’identità e la missione della Fondazione Giorgio Cini e del Se- minario Veronelli. Nel corso del Modulo intensivo residenziale e dei Moduli ordinari, infatti, sarà allestito un Banco d’Assaggio Permanente composto da vini italiani di pregio, un campione qualitativo di riferimento del patrimonio enografico nazionale. Il Banco d’Assaggio sarà reso disponibile a docenti, collaboratori, visitatori, ospiti e personale di Fondazione Giorgio Cini, non- ché agli sponsor e ai partner. Inoltre, contando sulla presenza di alcuni tra i massimi giornalisti, degustatori e critici enologici a livello internazionale, saranno organizzate alcune degustazioni aperte al pubblico.
Nel 2019 sarà proposto, inoltre, un programma di seminari di approfondimento monografici.

Seminario Permanente Luigi Veronelli
E’ un’associazione senza fini di lucro intitolata al giorna- lista che per primo in Italia ha promosso il concetto di qualità nel cibo e nel vino: Luigi Veronelli. Nato a Bergamo il 7 aprile 1986, il Seminario Veronelli si occupa di promuovere la qualità dei prodotti alimentari italiani, attraverso lo studio e la divulgazione della cultura gastronomica. Sin dalla sua fondazione, si è distinto per aver affrontato, con competenza e serietà, le tematiche più attuali della viticoltura, stimolando la collaborazione tra produttori, operatori, professionisti e accademici. Il Seminario Permanente Luigi Veronelli unisce momenti di approfondimento tecnico-scientifico relativi a questioni viticole, enologiche ed alimentari all’opera di diffusione della cultura materiale attraverso una costante e aggiornata attività didattica rivolta a professionisti ed appassionati. Scopo dell’Associazione è quello di offrire servizi al mondo della produzione, della distribuzione e del consumo gastronomici, rendendo accessibile ad un pubblico sempre più vasto la cultura della qualità e valorizzando le realtà aziendali associate. A guidare l’Associazione su mandato dell’Assemblea degli Associati è il Consiglio Direttivo pre- sieduto da Angela Maculan, Presidente, coadiuvata dai consiglieri Paolo Pizziol (Vicepresiden- te), Fabio Contini, Alessio Fornasetti (Delegato all’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli) e Dario Guerini (Delegato al controllo di gestione). Diretto da Andrea Bonini, il Seminario Veronelli si avvale della collaborazione di una competente équipe composta da Andrea Alpi, Responsabile della didattica e della formazione, Emanuela Capitanio, Responsabile dell’ufficio stampa, Rossana Caprile, Segretaria, Simonetta Lorigliola, Redattrice, Claudio Piantadosi, Addetto alla comunicazione. Pietra miliare delle attività è la Guida Oro I Vini di Veronelli i cui curatori sono Marco Magnoli, Alessandra Piubello e Gigi Brozzoni. Di particolare rilevanza per l’Associazione è l’attività formativa: numerosi i corsi di degustazione di vino e di olio d’oliva rivolti sia ad appassionati sia a un’utenza professionale, cui si aggiungo- no sessioni di degustazione vini, di distillati, olio d’oliva, caffè e altri alimenti. Attraverso queste attività, il Seminario Veronelli mira a rendere la cultura del vino e del cibo un momento social- mente rilevante, mettendo al centro il prodotto gastronomico e la sua relazione storico-culturale con i territori e le comunità.

Il Comitato Scientifico
Presidente è Alberto Capatti. Storico della gastronomia francese e italiana, è stato il primo rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Bra, Cuneo). Autore di numerosi saggi di cultura e storia della ga- stronomia, ha diretto il rivoluzionario mensile La Gola e Slow, rivista di Slow Food, è stato diret- tore scientifico del Comitato Decennale Luigi Veronelli, è presidente della Fondazione Gualtiero Marchesi, fa parte del comitato scientifico di CasArtusi.

Andrea Alpi è gastronomo, sommelier, Sensory Project Manager SISS (Società Italiana di Scienze Sensoriali), collabora da 20 anni con il Seminario Permanente Luigi Veronelli di cui attualmente è respon- sabile della Didattica e della Formazione. Nel recente passato ha contribuito a numerose pub- blicazioni della Veronelli Editore quali Guida Oro I Vini di Veronelli e Guida Oro Gli Spumanti d’Italia; ha curato i volumi sulla Lombardia della collana I Migliori Vini d’Italia. Nell’altra sua vita professionale è psicologo, psicoterapeuta e docente di psicoterapia.

Pierluigi Basso Fossali è professore ordinario di scienze del linguaggio presso l’Università Lumière Lyon 2. Dal 2017 è il Presidente de l’Association Française de Sémiotique. Presso l’École Normale Supérieure (ENS) di Lione, è il responsabile dell’équipe Cédilles del laboratorio ICAR (UMR 5191), di cui sarà il prossimo direttore. Membro nominato del CNU (Conseil National des Universités), è uno dei coordinatori del Laboratorio d’Eccellenza (Labex) ASLAN (Études avancées sur la complexité du langage). Attualmente codirige il Seminario Internazionale di Semiotica (SaISie, Maison des Scien- ces de l’Homme, Parigi), il Seminario Confluences Sémiotiques (ENS di Lione) e il seminario LanDES (Langues, Discours, Énonciation et Sémiotique, Laboratoire ICAR). È condirettore della rivista Signa- ta e della collana Sigilla (PULg, Liegi). Ha pubblicato più di un centinaio d’articoli scientifici e una decina di monografie, tra cui Il dominio dell’arte (Roma, 2002), La promozione dei valori. Semiotica della comunicazione e dei consumi (Milano, 2008), La tenuta del senso. Per una semiotica della percezione, (Roma, 2009) e infine Vers une écologie sémiotique de la culture. Perception, gestion et réappropriation du sens (Limoges, 2017), che è una sintesi epistemologica della sua ricerca.

Gianluigi Brozzoni arriva nel 1988 arriva al Seminario Veronelli di cui è direttore fino al 2013. Negli anni Novanta ha cura- to la redazione dei Cataloghi Veronelli dei vini DOC e DOCG e dei Vini da Favola; è, inoltre, autore del testo Professione Sommelier, edito dalla Casa Editrice Le Monnier di Firenze, primo manuale sul vino per le scuole alberghiere italiane. Dal 1997 è curatore della Guida Oro I Vini di Veronelli.

Ilaria Bussoni lavora come editor presso la casa editrice DeriveApprodi, della quale è tra i fondatori. Filosofa di formazione, ha studiato e vissuto in Francia. Traduce, scrive di filosofia, arte e cinema e coordina il magazine online OperaViva. Per la Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, nel 2016, ha ideato e curato lo spazio Sensibile comune e Looking Forward. Olivetti: 110 anni di immaginazione; nel 2018 sta seguendo il progetto espositivo Ilmondoinfine, che si terrà tra ottobre e dicembre.

Renata Codello. Architetto, PHD già dirigente del MiBact, Soprintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e laguna dal 2006 al 2014 ed anche del Veneto Orientale nel 2009; Soprintendente per le Belle Arti e il Paesaggio di Roma nel 2015, è attualmente Direttore degli Affari Istituzionali della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Con l’architetto Tobia Scarpa ha progettato e diretto i lavori per l’ampliamento del Museo nazionale delle Gallerie dell’Accademia. Ha collaborato con Tadao Ando nella realizzazione del Centro d’Arte Contemporanea di Punta della Dogana, di Pa- lazzo Grassi e del Teatrino Grassi della Fondazione Pinault. Ha seguito i progetti per la sede della Fondazione Bru Zane, per la Fondazione Annabianca ed Emilio Vedova, per la Fondazione Prada e per il Fondaco dei Tedeschi. Ha collaudato i lavori di restauro del Colosseo e diretto i lavori di apertura al pubblico al complesso del Quirinale a Roma nel 2016 in collaborazione, ancor oggi, con la Presidenza della Repubblica. Ha insegnato presso la Florida University, la Facoltà di Ar- chitettura di Genova e di Ingegneria “Tor Vergata” a Roma. Dal 2010, chiamata per chiara fama, è docente di Fondamenti del Restauro presso lo IUAV. È autrice di numerosi saggi e volumi.

Aldo Colonetti. Filosofo, ha studiato con Enzo Paci e Gillo Dorfles, storico e teorico dell’arte, del design e dell’ar- chitettura. Dal 1985 al 2013 direttore scientifico IED (Istituto Europeo di Design),dal 2014 pro- fessore di chiara fama al Politecnico di Milano, Facoltà di Design. direttore della rivista Ottagono (1991-2014), ha fatto parte del Comitato Scientifico de La Triennale di Milano (2002-2006); del Comitato Presidenza ADI (1991-1992;1998-2002); del Consiglio Nazionale del design-Ministe- ro della Cultura (2008-2011). Nel 2000 ha ricevuto, per meriti culturali, il titolo di Member of British Empire dalla Regina Elisabetta. Autore di saggi, curatore di mostre e iniziative culturali, in Italia e all’estero; le ultime in ordine di tempo: La logica dell’approssimazione, nell’arte e nella vita (con Gillo Dorfles), XXI Triennale di Milano 2016, Giò Ponti  l’infinito blù, Milano 2017. Col- labora con il “Corriere della Sera”; dal 2004 fa parte dell’Advisor Board della “Fondazione 3M”, della Fondazione Gualtiero Marchesi, dell’Accademia del Panino Italiano. Dal 2013,membro del CDA della Fondazione Ragghianti, Lucca; dal 2015, fa parte del CDA Fondazione Henraux.

Pasquale Gagliardi. Segretario Generale della Fondazione Giorgio Cini dal 2002, è stato Direttore Generale della Fondazione Istud (Istituto di Studi Direzionali) per diversi anni. È stato docente di comporta- mento organizzativo al CUOA (Centro Universitario per l’Organizzazione Aziendale) di Pado- va e docente di Sociologia dell’Organizzazione nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano. Come studioso, ha svolto sistematicamente, e continua a svolgere, attività di ricerca sociale nelle organizzazioni contemporanee, contribuendo alla nascita e allo sviluppo della ‘estetica organizzativa’ come distinto campo d’indagine all’interno degli studi organizza- tivi, pubblicando numerosi saggi e volumi, in italiano e in inglese, su questi temi. Tra gli esiti più importanti del suo lavoro alla Fondazione Cini vanno citati il “ritorno” de Le Nozze di Cana di Paolo Veronese nel refettorio palladiano, la creazione della nuova Biblioteca di storia dell’arte e la realizzazione del Centro Internazionale di Studi della Civiltà Italiana “Vittore Branca”.

Dario Guerini. Già professore dell’Università Bocconi di Milano e dell’Università di Bergamo, è stato Assessore al Bilancio, Sicurezza, Società partecipate e Comunicazione del Comune di Bergamo, fondatore e Amministratore Delegato di Compagnia Europea di Revisione e Organizzazione spa (dal 1984 Eurosystem spa), membro del Comitato Direttivo del gruppo San Paolo di Torino, partner inter- nazionale del gruppo Mazars e Presidente di Mazars Consulting spa. È membro del Circolo Filo- logico Milanese, fondatore delle associazioni culturali Il Cavaliere Giallo e Quarenghicinquanta – Spazio Fotografia di Bergamo.

Alfonso Iaccarino. Tra gli chef più influenti nella cucina italiana contemporanea, con sensibilità veronelliana vive la cucina come attività profondamente legata all’agricoltura e per questo cura personalmente l’azienda agricola biologica di proprietà Le Peracciole. Con moglie e figli è l’anima di Don Alfonso 1890 a Sant’Agata sui Due Golfi (Napoli) e ambasciatore del made in Italy in alcuni degli hotel più prestigiosi al mondo, non solo per la cucina e per i vini, ma anche per il design e lo stile ita- liano dell’accoglienza.

Gian Arturo Rota. Bergamasco, studi umanistici, ha trascorso quasi 20 anni fianco a fianco di Luigi Veronelli. È stato curatore della guida I Ristoranti di Veronelli, e autore dei volumi: Sagre e feste d’Italia e Dizionarietto gastronomico, per Veronelli Editore; Mangiare Lungocosta, per Class Editori. Giurato nell’edizione 2009 del concorso Uovo d’Oro, per la trasmissione La prova del cuoco (RAI Uno). Ospite fisso nella trasmissione radiofonica Marconi & Sapori (Radio Marconi) nel biennio 2009/2010. Firma una rubrica sugli artigiani alimentari per le riviste SpiritodiVino e Monsieur. È autore, insieme a Nichi Stefi, del libro Luigi Veronelli – La vita è troppo corta per bere vini cattivi, edito, autunno 2012, da Giunti/Slow Food. Nel biennio 2014-2015 è stato presidente del Comi- tato Decennale Luigi Veronelli.

Roberta Sassatelli è professore di sociologia presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli Studi di Milano. Ha precedentemente insegnato all’Università di East Anglia (Norwich, UK) e all’Università di Bologna. Si occupa di consumi, alimentazione, genere e teoria culturale. Tra i libri in Inglese si segnala Consumer Culture, Sage, 2007. Il suo libro più recente è Corpo, genere e società, Il Mulino, 2018 (con R. Ghigi).

 

Per altre info: Seminario Permanente Luigi Veronelli Viale delle Mura, 1 – 24129 Bergamo Tel. 035 249961 – Fax 035 239393 segreteria@altascuolaveronelli.it www.altascuolaveronelli.it

 

 

 

 

 

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