Motori di ricerca e recensioni: monitorate dove siete

Ormai i consumatori attingono sempre più informazioni anche on line, dai motori di ricerca, dai profili dei social network e dai siti di recensioni. È indispensabile quindi controllare costantemente qual è la reputazione del proprio ristorante sul web, verificando come viene cercato e come appare su Google, quali parole e giudizi sono associati e quali sono le valutazioni dei clienti su siti come TripAdvisor.

«Il consumatore ha sempre più un accesso immediato e a costo zero a una grande quantità di informazioni - spiega Ale Agostini, amministratore di Bruce Clay Europe, agenzia di seo e marketing digitale -. Questo accesso passa nella maggior parte dei casi da Google».

La prima cosa da fare, quindi, è andare a digitare il nome del locale su Google e vedere l’“instant search”, ovvero i suggerimenti automatici proposti, verificando cosa esce se si digita il nome una lettera alla volta aggiungendo uno spazio vuoto alla fine: «Questo metodo permette di capire - spiega Agostini - quali sono le ricerche più effettuate sul locale e verificare se vi è associato qualcosa che potrebbe danneggiarci».

Il secondo aspetto da esaminare sono i risultati organici legati al nome del ristorante: «Si tratta dei risultati proposti naturalmente dal motore di ricerca - continua Agostini -. L’ideale è essere presenti nella parte alta della pagina, dove si concentra lo sguardo degli utenti, ma è già positivo se i primi tre risultati relativi al nome sono presidiati da elementi che si è in grado di controllare come il sito, la pagina di Facebook e la mappa che segnala dove si trova il locale». Altri punti da tenere d’occhio sono i risultati sponsorizzati (quelli a pagamento) e i profili sui social network del locale che vengono indicizzati dal motore. Infine, nel caso si tratti di un ristorante importante, occorre anche guardare la sezione “Notizie” (che raccoglie titoli e articoli dal web), perché spesso Google pesca da questa fonte informazioni e le rende disponibili nei risultati di ricerca.

Poi c’è il tema delle recensioni: «Comprare le recensioni è un boomerang: la reputazione non si acquista ma si conquista - afferma Agostini -. Il problema può sorgere quando la concorrenza scrive valutazioni negative che danneggiano: se si sospetta un caso del genere bisogna chiedere all’autore quando è stato nella nostra struttura, sollecitarlo a provarlo con uno scontrino e così via».

Il consiglio è di controllare i siti di recensioni come TripAdvisor una volta alla settimana. «Di fronte a un giudizio spiacevole - spiega Agostini -, è importante non reagire a caldo ma cercare di capire quanto impatta e rispondere sempre in modo pacato. Anche quando emergono nei suggerimenti di Google associazioni negative, conviene valutare se si tratta di qualcosa di poco importante, tenendo presente anche che tutto ciò che viene mostrato dopo la seconda pagina di Google in genere non viene visto, o se conviene rivolgersi a un esperto».

A livello di strumenti di monitoraggio, per una piccola impresa è sufficiente attivare la funzione “Google Alert”, che gratuitamente consente di ricevere un’email di notifica ogni volta che il motore di ricerca trova nuovi risultati relativi al locale. L’ideale è creare diversi avvisi, sia con il nome del ristorante da solo sia associato ai suggerimenti automatici di Google riscontrati.

 

 

L'esperto
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Ale Agostini Amministratore di Bruce Clay Europe dal 2009, è autore dei volumi “Trovare clienti con Google” e “La tua reputazione su Google e sui social media”. In precedenza ha maturato oltre dieci anni di esperienza nel marketing digitale e internazionale di aziende di largo consumo quali Ferrero International, Campari Italia e Bolton Manitoba.

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