Tempi degli accertamenti ridotti con lo scontrino telematico

Chi opta entro il 31 dicembre per la trasmissione telematica dei dati delle fatture e dei corrispettivi può godere di interessanti incentivi: i più importanti sono la riduzione da cinque a tre anni dei termini per l’accertamento e il conseguimento dei rimborsi Iva entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione Iva.

L’importante opportunità di semplificazione viene dalla L. 127/2015 (modificata dalla legge di bilancio 2018). L’opzione, con validità dall’1 gennaio 2019: ha effetto per cinque anni e, se non revocata, si estende di quinquennio in quinquennio. Può essere comunicata tramite gli intermediari abilitati o direttamente sulla piattaforma “fatture e corrispettivi” del sito www.agenziaentrate.gov.it

L’incentivo più interessante, per chi sceglie la trasmissione telematica, è la riduzione da cinque a tre anni dei termini per l’accertamento; si mettono così da parte, con due anni di anticipo, le preoccupazioni fiscali per eventuali errori, spesso solo formali, commessi negli anni precedenti. La condizione per godere dell’incentivo è di effettuare tutti gli incassi e i pagamenti superiori a 500 euro con mezzi tracciabili (carte di debito o di credito; bonifici bancari o postali; assegni bancari, circolari o postali non trasferibili). Chi si avvale di tale sistema deve comunicare nella dichiarazione annuale dei redditi, per ciascun periodo di imposta, di avere i requisiti per la riduzione dei termini. La tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati per operazioni sopra i 500 euro andrà garantita nei modi che stabilirà un decreto del Mef.

Un secondo incentivo è il conseguimento dei rimborsi Iva in via prioritaria, entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale Iva, e il non assoggettamento a limiti e condizioni, come la presentazione di garanzie, normalmente previsti per la loro concessione.

Altri vantaggi sono l’abolizione dell’obbligo di registrazione sull’apposito registro e dalla tenuta del registratore di cassa, l’esonero dall’obbligo di trasmissione degli elenchi Intrastat per gli acquisti intracomunitari di beni o di servizi e l’esonero dalla registrazione ai fini Iva delle fatture emesse e ricevute, del visto di conformità per i crediti da compensare e della garanzia sui rimborsi, quest’ultima sia per le imprese ammesse al regime di contabilità semplificata, sia per le imprese obbligatoriamente in contabilità ordinaria (solo per i primi tre anni di attività).

Operativamente è necessario dotarsi di un apposito registratore di cassa non fiscale che memorizzi tutti corrispettivi e li trasmetta a fine giornata o entro il giorno successivo. I corrispettivi da inviare devono essere al netto delle fatture emesse, che continuano a dover essere inviate singolarmente (vedi tabella in alto con i termini di presentazione). La mancata o errata comunicazione fa venire meno gli effetti premiali previsti, salvo che gli eventuali errori siano corretti entro 15 giorni.

L’Agenzia delle entrate, nell’ambito d’un programma di assistenza on line basato sui dati acquisiti telematicamente, metterà a disposizione delle imprese ammesse al regime di contabilità semplificata gli elementi informativi necessari per la predisposizione dei prospetti di liquidazione periodica dell’Iva, una bozza di dichiarazione annuale dell’Iva e di dichiarazione dei redditi, con i relativi prospetti riepilogativi dei calcoli effettuati, e le bozze dei modelli F24 di versamento recanti le imposte da versare, compensare o richiedere a rimborso.

Per chi si avvarrà dei dati messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate cesserà l’obbligo di tenuta dei registri Iva delle fatture emesse e delle fatture ricevute.

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