Creatività e affari, tandem vincente

Proporre qualcosa di speciale in modo creativo permette di emergere: per riuscirci bisogna abbandonare i modelli stabiliti e guardare le cose in un’altra prospettiva. Sono fondamentali l’interazione con il cliente e la capacità di motivarsi e di motivare

Da sempre sentiamo parlare di creatività, a volte in modo corretto, spesso per luoghi comuni. Si parla di creatività in cucina, naturalmente, ma anche nel lavoro e in mille altri contesti. Ma cosa significa creatività?
Secondo il dizionario Garzanti è: “la capacità di creare, di inventare con libera fantasia”. Creare, inventare e agire liberamente sono quindi le caratteristiche di chi opera con creatività.

L’ascolto del cliente è un fattore chiave per avere successo
Creatività deriva da creativo, colui che crea. I veri creativi, però, sono pochi: pullulano al 
contrario i “follower” quelli che seguono le mode, i trend ecc. In poche parole, quelli che copiano.
Nella pubblicità lo si vede spesso: l’altra sera ho visto
quattro pubblicità di seguito: gelato, latte, pizza e formaggio da spalmare. Erano identiche: modella carina dai denti perfetti, che mangia o beve il prodotto con forti allusioni sessuali.
Una noia!
L’unica chance di essere visti e ascoltati, l’unica chance per non essere dimenticati e l’unica chance per emergere dal piattume generale è di proporre qualcosa che sia veramente speciale in modo creativo.
Quante volte, dopo aver avuto una grande idea, aver sognato
la realizzazione di un progetto ce li siamo visti uccidere in un istante? Da un collaboratore, amico, partner o responsabile? Quante volte lo abbiamo fatto noi con altre persone (amici, partner, figli o colleghi)?

Cambiare la propria ottica
Creatività significa dimenticare i modelli prestabiliti per guardare le cose in un’altra prospettiva.
Le idee hanno un valore potenziale che deve essere verificato interagendo col cliente; se la relazione è corretta sarà più facile l’ascolto e la percezione
di come si è letti, compresi o capiti, basi indispensabili per aggiustare il tiro e individuare la rotta giusta.
Non è soltanto un fatto tecnico: serve avere immaginazione e passione a sufficienza da motivare se stessi e convincere gli altri.
Creatività significa rimescolamento e reinterpretazione dei vecchi ferri del mestiere ma anche innovazione. La difficoltà sta nell’ingerenza prepotente dei killer creativi, quelli che temono i cambiamenti, per i quali la parola “dopo” è meglio della parola “ora”. Occorre avere la forza di superare le obiezioni, di coinvolgere il team e di non farsi scoraggiare.

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