Dove metto la macchina per il caffè?

 

Per servire espressi di buona fattura anche la collocazione delle apparecchiature è importante. Il caffè tostato, specie se in polvere, è igroscopico, ovvero assorbe l’umidità e gli odori dell’ambiente. Meglio evitare quindi di collocare la “postazione-caffè” in cucina, dove il macinato può acquisire sgradevoli sentori e degradarsi rapidamente. Inoltre il vapore può creare problemi di regolazione della macinatura: se il caffè lo assorbe, si gonfia e si compatta nel dosatore e nel filtro: l’erogazione è rallentata e il prodotto in tazza risulta sovraestratto, con una crema superficiale che si “buca” rapidamente e un gusto spiccatamente amaro.  Anche in una postazione realizzata su misura è importante che la disposizione dei diversi elementi sia ergonomica e funzionale. Il banco deve essere dimensionato per consentire all’operatore di muoversi senza problemi e - se addetto anche al servizio - raggiungere i commensali il più rapidamente possibile.

È inoltre importante collocare il macinacaffè a distanza di sicurezza dalla lancia vapore della macchina espresso e dalla lavastoviglie, sempre per evitare l’assorbimento di umidità. Si può pertanto dividere in due parti la postazione: a destra si avrà la parte “secca” in cui si prepara il caffè, con il macinino accanto alla macchina e, accanto o sotto di esso il battifondi; a sinistra la parte “umida”, con la lancia vapore con cui montare il latte e preparare altre bevande calde. Sempre sulla sinistra può essere collocata la lavastoviglie, per poter riporre e prendere le tazze senza sforzi eccessivi. La disposizione può anche essere speculare, l’importante è mantenere lontani vapore e umidità.

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