Edoardo Fumagalli vince le selezioni italiane del S.Pellegrino Young Chef 2017

Edoardo Fumagalli

Sarà Edoardo Fumagalli, 28 anni di Renate (MB), a rappresentere l’Italia alla finale internazionale del S.Pellegrino Young Chef 2018 che si terrà il prossimo giugno a Milano.

Il giovane chef del ristorante La Locanda del Notaio di Pellio Intelvi (CO), una stella Michelin, ha vinto le selezioni italiane conquistando  il consenso della giuria con il suo “Gambero carabiniere, animelle glassate, croccante alle alghe con insalatina aromatica”
La competizione si è svolta il 12 settembre scorso nei locali del Circolo Marras e ha visto sfidarsi 10 fra i migliori chef e sous chef italiani under 30.
I membri della giuria erano Cristina Bowerman (Glass Hostaria, Roma), Caterina Ceraudo (Dattilo, Strongoli), Carlo Cracco (Cracco, Milano), Loretta Fanella (consulente pasticciera e Ristorante Borgo San Jacopo, Firenze), Anthony Genovese (Il Pagliaccio, Roma) e Ciccio Sultano (Duomo, Ragusa Ibla). I giurati hanno assaggiato e valutato il signature dish di ogni candidato sulla base delle “5 Regole d’Oro” che guidano la selezione: ingredienti, capacità, genio, bellezza e messaggio.

La carne è stata la vera protagonista di questa finale italiana e tutti gli chef in competizione hanno presentato piatti che l’hanno vista al centro dell’attenzione. "Una scelta assai insidiosa - ha detto Antony Genovese - perché combinare terra e mare richiede molta maestria nella gestione degli equilibri, che sono difficilissimi".
Il girone di competizioni regionali, che si stanno svolgendo nel mondo, proseguirà fino al mese di dicembre 2017  quando verranno annunciati i 21 Young Chef che si confronteranno nella sfida mondiale di giugno. A ciascuno di essi sarà assegnato un “Mentor Chef” con cui lavorare per mettere a punto il proprio signature dish. Ad affiancare Edoardo Fumagalli sarà Anthony Genovese.

Edoardo Fumagalli, è giunto alla Locanda del Notaio al termine di un percorso che l’ha portato spesso anche all’estero: a Le Taillevent di Parigi e al prestigioso Daniel di New York (chef Daniel Boulud) .
Il piatto che ho presentato - ha detto a fine gara - deve molto a quanto ho appreso lungo il mio percorso. Aver vinto è una vera iniezione di fiducia e conferma che sto andando nella direzione giusta

 

 

 

 

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