All you can eat, format anche per l’hotel

10 postazioni per diverse tipologie di cucina, panetteria e pasticceria. Il ristorante Sapori dal mondo dell’A.Roma Lifestyle Hotel di Roma è attrezzato per preparazioni con tecniche differenziate. Con particolare attenzione a quelle asiatiche

Sapori dal Mondo è il ristorante free flow dell’A.Roma Lifestyle Hotel del gruppo taiwanese Ldc Italian Hotel, in realtà una vera e propria street food court costituita da 10 postazioni showcooking indipendenti, cucina principale per le preparazioni di base, laboratorio di pasticceria e panificazione. Il tutto al piano terra, con affaccio sul giardino con piscina. In più, al piano sottostante, la cucina dedicata a eventi e banchetti.

Il ristorante è suddiviso in tre sale consumazione in successione, la prima più capiente con scala circolare, la seconda dedicata alla colazione con spazio esterno a bordo piscina, direttamente collegata ai laboratori di pasticceria e panetteria, la terza invece riservata a eventi privati, per un totale di circa 600 posti a sedere. A ridosso c’è l’area cooking, che si sviluppa parallelamente al grande corridoio di distribuzione centrale, impostata su una serie di specifiche attrezzature per la cucina orientale – come richiesto dalla committenza – e su tre principi progettuali ben definiti: sostenibilità in termini di risparmio energetico; salvaguardia dell’ambiente; ergonomia dell’ambiente lavorativo nelle singole aree. L’architetto Stefano Capellini ha sviluppato il layout funzionale alla distribuzione planimetrica a L con flussi e accessi differenziati fra zone pulite e sporche, dedicando appositi ambienti alle diverse zone di lavoro allestite con attrezzature Electrolux Professional ad alta capacità produttiva, che rendono la “catena del cibo” agile e funzionale in quanto concentrata in poco spazio. Un comodo corridoio con accesso separato permette il trasporto delle derrate alla grande dispensa con celle frigorifere dedicate, che funge da separazione fra l’area di servizio per gli operatori e l’area preparazioni (tavolone centrale e banchi per carne, verdure, pesce con cinque frigoriferi, abbattitore/congelatore) collegata alla cucina banchetti. Dallo stesso corridoio si accede all’area lavaggio, a sua volta collegata alla street food court: dieci postazioni show cooking con vetrine fredde o calde di distribuzione. A partire dal teppanyaki si trovano, da un lato, la cucina regionale del sud est asiatico, gli antipasti e contorni freddi, la cucina giapponese, pesce e antipasti freddi mentre di fronte, in successione, è collocata la cucina cinese, la friggitoria & barbecue, l’area italiana pasta & pizza.

Particolare attenzione è stata riservata alle postazioni della cucina orientale.  Qui la progettazione ha tenuto conto delle tipologie di cottura necessarie allo specifico tipo di cucina. L’area teppanyaki con la grande piastra ad altissima temperatura alimentata a gas (on open cabinet da 2200x720mm) per la cottura di carne alla brace, pollo, frittate, ecc. è considerata la postazione jolly dell’intera street food court. L’altra area ad alta potenza di gas è quella della friggitoria & barbecue, strutturata con griglie e fry top al centro e friggitrice, girarrosto, kebab gyros e cucina con fuochi concentrici verso la parete. L’area della cucina del sud-est asiatico è strutturata sull’area cottura (gas stove, cucina a 4 fuochi, cuocipasta) e saladette; quella della cucina giapponese è caratterizzata dalla presenza dell’acquario per i crostacei e presenta al centro una serie di tavoli refrigerati per la preparazione del pesce crudo e un’ampia zona cottura (cucina a gas sei fuochi, Eurasia gas stove, gas stove, Aos Touch forno combi 6); lo stesso vale per l’area della cucina cinese.

Non sono da meno la zona frutta, bevande & gelati e quella pasticceria & panetteria, con laboratori separati e attrezzati di tutti i macchinari necessari (planetaria, impastatrice, abbattitore/congelatore, ecc).

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