In ottobre c’è Vinoè. Alla Leopolda di Firenze, con i sommelier Fisar e chef da tutta Italia

Si svolgerà dal 27 al 29 ottobre, alla Stazione Leopolda di Firenze, la terza edizoone di Vinoè, importante manifestazione enoica punto d’incontro per operatori e wine lovers.
Anche quest’anno è pevisto un articolato palinsesto che comprende degustazioni, incontri, tavole rotonde e cooking show. Nella splendida vigna indoor della Leopolda,si prevede che oltre 8.000 persone scopriranno sotto la guida dei sommellier Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori) più di 800 etichette tra cantine celebri e realtà indipendenti meno conosciute ma tutte da soprire distribuite in 140 banchi d’assaggio.

Partecipano alla manifestazione produttori da tutta Italia, dal Trentino alla Sicilia, con ampia rappresentanza della Toscana e delle sue tradizioni vitivinicole. Sono tutti vigneron appassionati che alla quantità hanno preferito l’alta qualità, producendo i propri vini (da 5.000 a 200.000 bottiglie/anno) con frutti coltivati su terreni di proprietà con metodi tradizionali, o biologici o biodinamici, e seguendo in prima persona tutta la filiera di produzione, dalla selezione delle barbatelle, all’etichettatura e alla presentazione e distribuzione del prodotto finito.

A Vinoè ci saranno anche momenti di approfondimento dedicati alle grandi eccellenze d’oltralpe. Tra questi, la degustazione verticale di Clos des Réas, vino rosso di grande qualità prodotto con Pinot nero in purezza, alla scoperta del terroir della Borgogna e delle diverse sfumature che caratterizzano le bottiglie prodotte tra il 2011 e il 2015, e la Masterclass dedicata ai Millesimi dello Champagne, guidata da Cristina Willemsen, di Fier Ce Fit, che racconta come un’eccezionale vendemmia porti alla nascita di vini dal forte carattere distintivo prodotti con frutti di una singola annata. Il Brunello di Montalcino, invece, sarà al centro di festeggiamenti per i 40 anni dell’azienda Castello Banfi, con i sommelier Fisar che condurranno una degustazione verticale alla scoperta delle bottiglie di sei annate diverse, svelando la vita e l’invecchiamento di una delle più grandi eccellenze italiane.

Vinoè presenta quest’anno un approfondimento dedicato al Sakè, fermentato di riso giapponese ottenuto dalla lavorazione con acqua e spore di koji. Giovanni Baldini di Firenze Sakè e il produttore nipponico Arimitsu Sake Brewery condurranno il pubblico nel viaggio dalle origini alla ritualità di questa bevanda. Tra tradizione e modernità si colloca l’incontro sui segreti della vinificazione in anfora: dall’epoca greco-romana in cui per la prima volta si iniziò a fermentare l’uvain grandi vasi di terracotta, alle più moderne tecniche di produzione che valorizzano la sostenibilità con materiali ricercati.

Tra gli chef presenti, Simone Cipriani, di Essenziale (Firenze), Alessio Sparacino, dello stellarto Cum Quibus di San Gimignano, Edoardo Tilli, rivelazione della Val di Sieve che presenta la sua cucina agrituristica gourmet, e il team della cucina del Dek di Prato che presenta a vinoè 2018 il progetto di pescheria contemporanea Shark. Novità dell’edizione 2018, infine, è il Premio Vinoè 2018, competizione che invita gli espositori a presentare la loro migliore bottiglia tra vini bianchi, spumanti, rosè e rossi. La Commissione di Degustazione, composta da7 Sommelier FISAR, degusterà “alla cieca” i vini in gara valutandone colore, gusto e profumo e decretando, per ciascuna tipologia, i due vincitori del Papillon D’Oro e Papillon D’Argento. Le bottiglie vincenti, premiate nella giornata di sabato 27 ottobre, saranno presenti a Vinoè per essere scoperte e degustate dal pubblico.

Per altre Info orari e biglietti consulta il sito di Vionè.

 

 

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