E Don Gambero sia

 

Dall’esperienza di Longino&Cardenal nasce la siciliana Don Gambero, nuova avventura legata alla pesca e alla commercializzazione di pescato di qualità, gambero rosso in primis. Longino&Cardenal è l'azienda milanese che da 25 anni a questa parte seleziona, importa e distribuisce alla ristorazione italiana (e non solo visto che ha anche due sedi a Hong Kong e Dubai) il meglio della gastronomia mondiale.  Don Gambero nasce con un chiaro e preciso obiettivo: diventare l’autorevole firma di una linea di eccellenza di prodotti surgelati del Mediterraneo.

Don-Gambero-secondaLo farà attraverso una gamma di oltre 40 referenze, ben riconoscibili da un packaging lineare, ma incisivo, che spazierà, oltre che dal prodotto di punta rappresentato dal gambero rosso, dai polpi al gambero rosa, dai calamaretti agli scampi e così via. Le previsioni di mercato sono ottimistiche: si stima, infatti, che nel 2015 la produzione mondiale di pesce abbia raggiunto i 168,6 milioni di tonnellate, in crescita del +2,6% rispetto all'anno precedente.

Antonello Alfreducci, da cinque anni direttore generale di Longino&Cardenal, ha lasciato l’incarico per seguire la nascita di Don Gambero.
«Alfreducci – ha precisato Riccardo Uleri, titolare di Longino&Cardenal - ci ha insegnato a lavorare con numeri e budget, ha saputo riorganizzare la rete commerciale, ha ideato eventi quali i Longino Food Experience, ci ha insegnato la focalizzazione sulle vendite e ha strutturato ed enfatizzato i lanci dei nuovi prodotti».

prodotto_3«Il gambero rosso di Sicilia – ha aggiunto Alfreducci, ligure di nascita e milanese d’adozione, già direttore marketing di Pernigotti, direttore vendite di Yomo e a capo di numerosi progetti in Galbani e Danone - è un prodotto pregiato e apprezzato dai migliori chef di tutto il mondo. È un vero tesoro ricco di qualità organolettiche, fortemente consigliato nelle diete soprattutto in quella mediterranea. Mazara del Vallo in Sicilia è una delle località maggiormente interessata dalla pratica della pesca del gambero rosso che ogni anno vanta un volume di circa milleottocento tonnellate di pesca, con oltre 400 addetti ai lavori. Una pratica che va portata avanti con reti da pesca che vanno a fondo oltre i mille metri ed il tutto con un procedimento altamente sostenibile, che non danneggia i mari».

 

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