Frena la pasta, si fa strada la pizza

In calo l’ordinazione di primi piatti nella ristorazione nel 2011 secondo i dati del panel Crest di Npd. A richiederli sono più i maschi delle femmine. Il pranzo resta l’occasione di consumo prevalente

Cesce il peso della pizza, cala quello di pasta e riso: è la fotografia dell’andamento dei primi piatti nel comparto della ristorazione nel 2011 secondo i dati del panel Crest di Npd Italia.
Nel complesso, l’anno si è chiuso con una diminuzione del numero di visite con ordinazione di primi piatti, scese al 56,5% del totale delle visite nel canale. L’incidenza dei primi piatti sul fatturato complessivo è risultata pari al 33%. Il calo ha colpito anche il segmento del quick service (i bar), dove però i primi pesano solo per il 4,4% del fatturato totale.

Il totale dei primi piatti serviti nel canale full service (la ristorazione) è stato pari a 647 milioni, il 4,7% in meno rispetto al 2010. Comprendendo nell’analisi anche i piatti unici, le visite salgono a quasi 1,2 miliardi (quasi il doppio), con calo molto più marcato: -18,4%. Per contro, nel quick service si
è invece registrato un seppur
lieve incremento del numero di primi piatti serviti: +1,1% a 458,5 milioni.

Ordinazioni di primi in calo nei ristoranti, sia italiani sia etnici
Il calo nel numero di primi piatti serviti nel 2011 ha colpito sia i ristoranti italiani sia, in misura nettamente superiore, quelli etnici: nei primi il numero di ordinazioni è diminuito del 4,3% a 505 milioni. Negli etnici, invece, il calo è arrivato al 9,3%, per un totale di 102 milioni di piatti ordinati.

In controtendenza le pizzerie, che grazie alla crescita delle cene chiudono il 2011 con un incremento del 5,4% nel numero di primi serviti (in questo caso pizze): 48,5 milioni.
L’analisi della ripartizione delle ordinazioni per occasione di consumo evidenza il peso preponderante del pranzo nei consumi di primi piatti: nel full service pesa addirittura il 59%, contro il 38% della cena. Una ripartizione che tende a mantenersi piuttosto stabile nel tempo.
Gli uomini si rivelano dei consumatori di primi molto maggiori rispetto alle donne: il 55,8% delle ordinazioni, infatti, viene dalla clientela maschile.
Entrando nel merito delle ordinazioni, non sorprende il fatto di trovare in cima al podio la pasta, primo piatto per eccellenza della dieta mediterranea. Al secondo posto si trova il riso, che tuttavia ha registrato nel 2011 una quota di mercato in calo. Alle loro spalle, invece, risulta in crescita la richiesta di insalate e piatti unici: una scelta che mette d’accordo i problemi di bilancia e quelli di bilancio.

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