Il ritorno del fiasco

Rilanci –

Ruffino ripropone un Chianti nello storico contenitore, riveduto e corretto. E avvia una serie di iniziative per il circuito della ristorazione

Una volta era il fiasco. Il contenitore di vetro impagliato è stato per decenni l’emblema del Chianti e il simbolo di un’azienda in particolare, Ruffino. Negli anni Ottanta, però, il fiasco classico, da un litro e mezzo, era divenuto il simbolo del vino da osteria, tanta quantità e poca qualità. La cantina toscana, che lo aveva inventato e poi era stata imitata da molti, lo abbandonò. L’ultimo fiasco Ruffino fu venduto in Canada nel 1992. Ora il ritorno, che si inserisce in un programma di rilancio mirato alla ristorazione.
Spiega il progetto Francesco Sorelli, brand e corporate Pr manager di Ruffino. «Ci spingevano a tornare al fiasco - dice - molti clienti nostalgici e anche la tendenza recente di recupero della tradizione e di ricerca di prodotti familiari, rassicuranti, beni “rifugio” dei nostri ricordi e sensazioni. Abbiamo subito pensato al fiasco e avviato una ricerca da cui sono scaturiti tre prototipi: uno vintage, molto simile al modello originario, uno “luxury” e uno “new classic”, che poi è quello che abbiamo scelto: un fiasco più snello, da un litro, con un’impagliatura in carta ecologica e un contenuto di ottima qualità. Un Chianti superiore Docg».

Il portafoglio si amplia
Formato ideale per le tavolate da quattro, a un prezzo ideale (è venduto a 15-18 euro).
La distribuzione è iniziata lo scorso ottobre, in Italia e in altri sei Paesi (Francia, Germania, Norvegia, Svezia, Finlandia e Svizzera). «I risultati sono stati più che positivi - dice Sorelli -, con ordini del 300% superiori a quelli prevenivati». E ancora: da marzo Ruffino inizierà la distribuzione sul circuito horeca italiano dei vini di tre marchi di punta di Constallation Brands, il gruppo statunitense che controlla anche la cantina toscana. Si tratta del Pinot Noir e del Sauvignon Blanc del produttore neozelandese Kim Crawford, di tre etichette della linea premium di Robert Mondavi e dello Zinfandel di Ravens Wood. Queste ultime due cantine sono californiane.

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