La Menagere, un romantico contenitore di memorie

La Menagere si attesta come una delle più importanti novità nel panorama fiorentino, grazie a un’intelligente operazione architettonica che ha ri-regalato alla città un luogo unico, o un concept-restaurant come ama autodefinirsi, di respiro cosmopolita. Si trova negli spazi dove, fino a una quindicina di anni fa, “abitava” il negozio di casalinghi più famoso di Firenze, La Menagere dal 1896. Aperto dalle 7 del mattino fino alle 2 di notte, è un contenitore che ingloba 4 locali in uno: bar, ristorante, negozio di fiori ed articoli per la casa diposti su due livelli (piano terra e piano interrato). Artefice dell’operazione di recupero e valorizzazione è stato lo studio q-bic che ha lavorato su questi 1.550 mq di spazio, con l’intento di creare ambienti eterogenei e atmosfere neo romantiche che incantassero i frequentatori. I materiali attorno ai quali ruota il tutto sono cemento, legno, ferro e acciaio.

Punto focale sono le entrate: 4 ampie vetrate, che arrivano fino a 4 metri di altezza ed altrettanti di larghezza, che consentono, già da fuori, di vedere e capire cosa succede dentro. Venendo dal Duomo, situato a pochi passi dal locale, si incontra subito l’imponente bancone del bar, 11 metri, con 4 di prolungamento per la cucina del bistrot, in cemento armato e ferro, di cui una sezione è accessibile dalla strada per offrire anche un servizio all’esterno di take away. Proseguendo ci si affaccia sulla sala bar, con una lunga panca di 7 metri, il cui schienale è un colorato patchwork di stoffe anni Sessanta, che costeggia 8 tavoli per un totale di 16 posti a sedere. La terza vetrata mostra la parte forse più affascinante del locale: la zona dedicata alla vendita di oggetti per la casa dove si trovano 3 marchi italiani, Seletti, Mario Luca Giusti e Knlndustrie, il negozio di fiori Artemisia e, in fondo, ma ben visibile grazie anche alla splendida luce che emana, il lucernario, sotto il quale si trova la sala del ristorante. Dalla terza vetrata, infine, si può ammirare il tavolo imperiale di 18 m, ottenuto dal tronco di una quercia secolare di 3,6 m di diametro, sezionato in cinque strati dello spessore di 10 cm. Anche per questo tavolo, come per il bar, per il salottino dinanzi al negozio di casalinghi e per lo spazio davanti al fiorista, le sedie, e in parte i tavoli, sono quasi tutti realizzati con  materiali di recupero Parte degli arredi e dei complementi è stata invece progettata su misura dallo studio q-bic.

La sala del ristorante è separata dalla cucina attraverso portoni scorrevoli in ferro pieno o a rete che consentono, secondo esigenza, di vedere, o non vedere, che cosa succede al di là. Varcate queste soglie si arriva nel regno della cucina, con due tavoloni da 10 commensali pensati per chi vuole osservare gli chef all’opera. Le tre postazioni della cucina, infatti, quella per i primi, per i secondi e per gli antipasti, sono tutte a vista. Grazie ai portoni scorrevoli in ferro questo spazio può divenire un privè. Il ristorante propone un menu di livello elevato accessibile a tutti e arricchito di abbinamenti e ossimori culinari: caldo-freddo, morbido-croccante, dolce-salato.

Al piano di sotto, dove prima c’erano le cantine, è stato creato, infine, un locale nel locale dove si fa musica dal vivo, in un ambiente suddiviso in tre aree, in cui si trova anche un banco bar. Anche qui l’arredamento è costituito prevalentemente da arredi di recupero. Le luci, all’interno di La Menagere, giocano un ruolo chiave: sono infatti 15 le tipologie presenti, a Led o a filamento incandescente dove l’elemento lampadina fa da scenografia, create con diversi materiali come cemento, vetroresina, gesso e metallo. Sono tutte di Karman, azienda con cui La Menagere ha stretto un rapporto di collaborazione.

Scheda progetto
La Menagere
Via de' Ginori 8r, Firenze
Superficie 1.550 mq
Posti a sedere 90 ristorante, 80 caffetteria e cocktail bar, 80 area musica
Fornitori Karman (luci) e Gervasoni (sedie)
Progetto studio q-bic

Pubblica i tuoi commenti