Recupero contemporaneo in chiave Asian

Light Sushi - Contemporary Food è il nuovo ristorante giapponese (sebbene i proprietari siano cinesi!) aperto a Legnano dal recupero di un edificio del “villaggio Franco Tosi”  all’interno dell’intervento di riqualificazione dell’area attorno alla stazione ferroviaria. L’architetto Nicola Ghilardi ha progettato un locale-ponte fra la strada e la terrazza panoramica del ristorante, e fra le due parti della città, recuperando in chiave contemporanea la funzione della “Biloria”, storico passaggio pedonale sovrastante il tracciato ferroviario.

«Il complesso - spiega l’architetto Ghilardi - si caratterizza per una scala-terrazzo, attraverso la quale piazza Monumento, oggi con un aspetto consolidato, aveva soltanto in questo angolo un’ultima occasione per non limitarsi alla creazione di un fondale statico, ma un organismo in grado di inserirsi in modo significativo nel contesto del perimetro della piazza e di partecipare attivamente alla fruizione del paesaggio». I caratteri dell’edilizia preesistente sono stati conservati arricchendoli d’innesti contemporanei e orientali: i primi sono evidenti all’esterno nella struttura che racchiude la terrazza del ristorante, mentre gli altri nell’ambientazione interna, soprattutto nell’uso di elementi d’arredo dalle cromie tenui e sfumate, in primis la rivisitazione del fiore di ciliegio utilizzato come elemento d’illuminazione e per decorare il soffitto. Ma l’influenza asiatica non è dominante. Sono presenti anche riferimenti al mondo della grande industria, presente a Legnano fino al secolo scorso, attraverso l’utilizzo di mattoni a vista, ricavati dall’originale struttura muraria, oppure di ferri d’armatura impiegati per l’esposizione dei vini.

Il ristorante Light sushi è disposto su due piani e offre anche spazi all’aperto per la bella stagione: il dehors nella corte interna per la colazione o l’aperitivo e la grande terrazza ristorante al primo piano, con vista panoramica sulla città. Il piano terra ruota attorno la cucina a vista con zona per la preparazione del sushi, posta al centro della sala, dove gli chef allestiscono sotto gli occhi dei clienti i piatti tipici della cucina cinese, giapponese e coreana. La zona cassa e il banco bar sono posizionati in successione vicino all’entrata, in modo da formare con la cucina una sorta di blocco unico, i cui flussi non interferiscono con la zona tavoli, posizionata a L principalmente lungo la parete finestrata, dove si consumano cene o pranzi informali. Gli elementi d’arredo sono gli stessi utilizzati nella sala principale del Contemporary food restaurant del primo piano, raggiungibile attraverso la scenografica scalinata che è stata progettata su disegno: piccoli tavoli rettangolari, tavoli “alla coreana” con griglia centrale per scottare direttamente il pesce o la carne, oppure tavoli rotondi per cene o pranzi più formali, completi di sedie dalla forma avvolgente in bianco o grigio scuro e di panche in pelle con schienale imbottito.

Per i pavimenti interni è stato utilizzato grès effetto legno, per la scala interna ceramica simil ardesia, mentre per le finiture a parete e del banco sono state impiegate belle tesserine di mosaico. Un’ambientazione che rispecchia la volontà della proprietà di offrire una cucina asiatica innovativa e di qualità, con ingredienti selezionati. Da qui la realizzazione della cucina a vista o anche la possibilità di cucinare direttamente ai tavoli con la griglia coreana, per garantire la conoscenza diretta dei piatti degustati e maggiore affidabilità del cibo consumato.

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