Nella “sartoria” di Art Menu nascono le tendenze

A ciascuno il suo menu: da quello immediato a quello più originale ed elegante. Alla Art Menu Factory di Correggio (Re) l’obiettivo è confezionare un vero strumento di marketing e comunicazione. «Cerchiamo di servire in maniera ottimale il mercato della ristorazione - esordisce Enrica Tirabassi, contitolare dell’azienda con il marito Mauro Fantini -, dal ristorante commerciale al ristorante stellato, all’albergo 5 stelle». Fondata nel 1983, Art Menu Factory nel corso degli anni è cresciuta diventando un punto di riferimento in Italia e all’estero, ma non ha perso l’approccio artigianale delle origini. Il che significa studio insieme con il cliente di ciascun progetto, personalizzazione e realizzazione curata nei dettagli.

La base di partenza è l’ampio catalogo Art Menu Factory, che prevede formati standard, strutture, materiali e colori combinabili tra loro in migliaia di varianti. Poi c’è la personalizzazione della copertina, con logo del cliente, fotografie, disegni, originali accostamenti di colori. In alcuni casi tutto il progetto è originale e i singoli elementi - formati, rilegature, chiusure, materiali - sono studiati e realizzati appositamente con e per il cliente. Accade anche che da una richiesta particolare o da una soluzione cercata ad hoc per un cliente nascano poi delle innovazioni tecniche o stilistiche che vengono inserite a catalogo. In questi casi, sottolinea Daniel Fornaciari, responsabile commerciale Art Menu Factory, il menu diventa l’equivalente di un abito cucito su misura. Questa elasticità progettuale e produttiva è possibile perché tutte le fasi della lavorazione sono concentrate all’interno dell’azienda e, come rimarca Enrica Tirabassi, «alcuni collaboratori lavorano con noi da oltre 30 anni. Ognuno di essi è un professionista specializzato nella rispettiva mansione».

Art Menu Factory non realizza solo menu, ma anche altri importanti accessori per la tavola del ristorante, dalla carta dei vini a quella dei dessert, dal portacomanda al portaconto, oltre che accessori per l’hotel, come sottomano e directory. Tra le categorie di articoli più recenti ci sono le coperture per i tablet. Questi ultimi, tuttavia, sono ancora una presenza marginale sulle tavole dei ristoranti. «Il menu tradizionale è più pratico e semplice da sfogliare, specie per chi non è abituato a usare i tablet - dice Enrica Tirabassi -. Il menu deve essere uno strumento con cui il ristoratore mette a proprio agio il cliente». E aggiunge Daniel Fornaciari: «Il tablet può essere utile per consultare carte dei vini molto importanti. È più interattivo, ma è anche più impersonale. Un menu tradizionale, da toccare con mano, trasmette i valori del ristorante in maniera più calda e più vera».

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