Pesce crudo, più facile da gestire

Attrezzature –

Novità negli abbattitori Ultra di Sagi: due nuovi programmi automatici per la “sanificazione” del pesce crudo

Il pesce crudo ottiene un grande consenso nei ristoranti italiani, ma per poterlo servire al cliente è importante attenersi alle prescrizioni di legge che prevedono l'abbattimento di temperatura, volto a scongiurare il pericolo di contaminazione da Anisakis, il parassita che può trovarsi in alcune specie ittiche (Regolamento CE n. 853/04, all. III, sez. VIII, cap. III, D).
Per rendere più agevole questa operazione al professionista, tutti i modelli di abbattitore - surgelatore Ultra Sagi avranno due nuovi programmi automatici, specifici per la “sanificazione” del pesce crudo: Anisakis 24h e Anisakis 15h.
La tendenza di menù con piatti a base di pesce crudo (carpaccio di tonno, alici marinate, sushi, bocconcini di sgombro crudo marinato....) trova una risposta sicura e di estrema qualità nei nuovi programmi Ultra che dimostrano e confermano l'attenzione costante della Sagi verso il mercato.

Programmi validati in collaborazione con l'Università
I nuovi cicli sono stati testati e validati in collaborazione con l'Università di Napoli Federico II - Dipartimento di Scienze Zootecniche e Ispezione Alimenti - Sezione Ispezione Alimenti e Laboratorio di Ricerca Universitario presso il mercato ittico all'ingrosso Pozzuoli.
L'obiettivo della collaborazione con Enti e Strutture esperte del mondo del pesce, è stato quello di elaborare e creare dei cicli automatici Anisakis, a -20°C per 24h e a -35°C per 15h, conformi alla normativa vigente, sicuri e testati che siano estremamente semplici ed immediati nell'utilizzo da parte dell'utente. 

Le regole da seguire
È bene infatti sapere che, secondo il Regolamento sopra citato, "....Gli operatori del settore alimentare che
immettono sul mercato i seguenti prodotti della pesca derivati da pesci
pinnati o molluschi cefalopodi:
a) i prodotti della pesca che vanno consumati crudi o praticamente crudi;
oppure
b)
i prodotti della pesca marinati, salati e qualunque altro prodotto
della pesca trattato, se il trattamento praticato non garantisce
l'uccisione del parassita vivo, devono assicurarsi che il
materiale crudo o il prodotto finito siano sottoposti ad un trattamento
di congelamento che uccide i parassiti vivi potenzialmente rischiosi per
la salute dei consumatori
. Il congelamento, per i parassiti
diversi dai trematodi, deve consistere in un abbassamento della
temperatura in ogni parte della massa del prodotto fino ad almeno:
a) - 20 °C, per almeno 24 ore; oppure
b) - 35 °C, per almeno 15 ore ....
Infine, è importante ricordare che per i prodotti congelati, conformemente all'allegato III, sezione VIII, del regolamento (CE) n. 853/2004, non è prevista l'indicazione di «scongelato».

Pubblica i tuoi commenti