Sito, social, recensioni: come organizzare la presenza online

 

La presenza digitale è un elemento fondamentale della strategia di comunicazione, anche perché i potenziali clienti si aspettano di trovare un ristorante online: dal sito, che serve per trasmettere le informazioni utili e di servizio ma anche le caratteristiche che differenziano il locale, ai social network con cui interagire con gli utenti, in primis Facebook ma anche quelli più legati alle immagini, come Instagram e Pinterest, che con gli appassionati di cibo e cucina funzionano molto, senza dimenticare l’attenzione ai portali di recensioni come TripAdvisor.

«Una strategia di comunicazione deve rispondere a tutte le esigenze di un pubblico che non distingue più fra online e offline, ma si aspetta che servizi e aziende siano sempre pronti a interagire e comunicare - spiega Alessio Baù, esperto di contenuti per la rete e i social media -. Oggi, quando un cliente entra in un ristorante, spesso sa già cosa ne dicono i suoi amici e contatti in rete, quali sono i piatti consigliati, quanto costa una cena ecc. Occorre essere in grado di intercettare questo dialogo spontaneo, di avviare un confronto e di prendere il timone del racconto che viene fatto di noi ed espanderlo, facendo magari emergere quello che ci distingue: il perché di una certa scelta negli ingredienti in cucina o il dietro le quinte della produzione».
Il sito è il cuore della comunicazione di qualsiasi azienda, ristoranti compresi: «Deve contenere le informazioni utili e di servizio - osserva l’esperto -, sia per chi vi cerca e vi scopre sia per chi già vi segue, e trasmettere i valori del locale. Il sito permette anche di posizionarsi in maniera strategica nei motori di ricerca». Però va adeguato ai tempi: «Attenzione all’accessibilità da mobile, all’interazione con i canali social e all’immediata comprensione delle funzionalità da parte dei clienti».

Tra i canali social che si possono attivare c’è innanzitutto Facebook. «I grandi numeri del settore sono soprattutto qui: generalista, facile da usare, con buoni strumenti di analisi, è la prima risorsa da valutare per costruire una comunità - continua Baù -. Twitter è interessante per il customer care e il racconto in presa diretta; inoltre, con un buon lavoro di profilazione, permette di raggiungere nicchie attive su determinate tematiche legate al cibo e al vino. Instagram piace soprattutto ai giovanissimi: vive di immagini, e questo lo rende stimolante per chi ha molto da raccontare attraverso la fotografia. Di immagini vive anche Pinterest: su questa piattaforma si possono collezionare le foto e i video che più ci piacciono, ordinandole per argomento; può diventare uno strumento utile per chi vuole coinvolgere puntando sull’estetica».
Un ristorante non può prescindere neanche dai canali di recensioni, come TripAdvisor. «Poi c’è il tema della geo localizzazione: per un ristorante è importante farsi trovare anche attraverso mappe, a partire da Google Maps, app e strumenti location-based».

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