Settimana della Cucina Italiana nel Mondo. Questi i 20 chef Ambasciatori del Gusto protagonisti

settimana italiana del gusto

Si sta svolgendo, e durerà fino al 26 novembre, la seconda edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, la manifestazione nata per promuovere a livello internazionale le tradizioni culinarie ed enogastronomiche italiane. Tra i protagonisti  della missione, 20 membri dell'Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto presieduta da Cristina Bowerman che ha dichiarato:  “La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo è un appuntamento molto importante per il mondo della ristorazione del nostro paese a cui non possiamo mancare. Anche quest’anno, gli Ambasciatori del Gusto hanno risposto con grande entusiasmo all’appello del Governo e siamo in tanti a partire per rappresentare il gusto italiano all’estero. La nostra Associazione è consapevole che raccontare e valorizzare significa contribuire, in sinergia con le Istituzioni, allo sviluppo del Paese.”

Nel programma si contano oltre 1000 attività nelle 296 sedi diplomatico-consolari e Istituti italiani di cultura ed è coordinata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in stretta collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. In particolare, 150 incontri con chef, show cooking, corsi di cucina e masterclass; oltre 120 tra conferenze, seminari e dibattiti sulla tradizione culinaria italiana; 200 eventi promozionali e commerciali e circa 170 degustazioni e cene a tema.

Ecco chi sono i 20 Ambasciatori del Gusto in giro per il mondo:

Cristina Bowerman, è ambasciatrice del gusto italiano in Canada insieme ai colleghi Franco Pepe e Norbert Niederkofler già da metà novembre. Volerà poi in Medio Oriente, dove oltre ad essere impegnata con una masterclass sulla pasta, sarà tra le relatrici di un evento a Tel Aviv dedicato all’empowerment femminile nel mondo del food.

Lo chef Oliver Glowig porterà il gusto italiano al Cairo, in una speciale serata con vista sul Nilo, organizzata dall’Ambasciata d’Italia, mentre Eugenio Boer parteciperà ad una conferenza presso l’Università di Smirne, in Turchia, dove è stato istituito un doppio diploma in "Arte e management della Gastronomia".

Caterina Ceraudo in Macedonia, cucinerà per una cena di gala, presso l’Ambasciata d’Italia a Skopje, a cui parteciperanno 100 invitati di alto profilo, tra cui cariche istituzionali, i rappresentanti del mondo economico e degli affari, esponenti del mondo culturale, dello spettacolo e dell'informazione.

Lo chef Moreno Cedroni il 23 novembre sarà a Praga, dove elaborerà due piatti che comporranno il menù della cena di gala organizzata dall’Ambasciata d’Italia, alla quale parteciperanno Istituzioni, vip, imprenditori e giornalisti. Il menù sarà realizzato in collaborazione con altri tre cuochi italiani residenti a Praga. Cedroni eseguirà un primo piatto in omaggio ad Amatrice e uno tipico della cucina marchigiana. Pochissimi giorni dopo, lo chef attraverserà l’equatore in occasione della visita del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in Australia e realizzerà un menù per una cena di gala per 400 importanti ospiti istituzionali, organizzata dal Consolato d’Italia.

Marco Sacco sarà in Cina dal 20 al 25 novembre, per dare lezioni di cucina agli studenti dell’Università del Politecnico di Hong Kong, ogni giorno su un tema diverso. La prima lezione, ovviamente, sarà sulle tipologie e preparazioni dei risi italiani. Il pluristellato bergamasco Enrico Cerea sarà invece in Giappone, ospite del prestigioso “Hattori Nutrition College” di Tokyo, dove terrà uno show cooking con protagonisti i salumi italiani.

Il maestro della pizza Enzo Coccia è in partenza per Los Angeles, dove sarà l’ospite d’onore della serata “La pizza sposa l’alta cucina”, un evento a sostegno della candidatura della pizza come patrimonio dell’Unesco, dedicato all’analisi dell’evoluzione della pizza a prodotto gourmet.

Corrado Assenza, ambasciatore del gusto italiano in Cile, parteciperà al festival gastronomico “Manka Tantay”, organizzato dalla principale scuola di cucina del paese, dove terrà una masterclass e sarà tra i giudici di un concorso di pasticcieria per gli studenti della scuola.

Dall’altra parte dell’Atlantico, dal 22 al 26 novembre, gli chef Luigi Nastri, Eugenio Boer, Andrea Ribaldone, Carlo Sichel e Antonio Tubelli si divideranno in cinque città della Russia, dove daranno lustro alla cucina italiana con le loro masterclass.

Tornando in Europa, in Spagna saranno presenti quattro ambasciatori del gusto d’eccezione. Carlo Cracco sarà a Barcellona il 24 novembre per partecipare alla conferenza "The Future of Food", sul tema dell’innovazione nel mondo del cibo. Il giorno seguente, lo chef realizzerà un menù degustazione per una cena dedicata alla creatività, nell’ambito del progetto patrocinato dall'Ambasciata “ITmakES Food & Wine”, per promuovere in maniera innovativa il “saper fare” italiano. Sempre a Barcellona, lo chef Francesco Arena, sarà il protagonista di un evento dedicato alla preparazione - e la filosofia che ne sta dietro - di pani e focacce realizzate con farine da grani antichi siciliani, rigorosamente a lievitazione naturale, riscoprendo così i pani di una volta.
Il 22 novembre Alfonso e Mariella Caputo saranno invece a Madrid, presso l’Ambasciata d'Italia, dove daranno dimostrazione della cucina con scarti alimentari, in occasione di un importante evento di sensibilizzazione sul tema della lotta agli sprechi. Lo chef Alfonso Caputo preparerà 200 pasti insieme ad uno chef stellato spagnolo, a partire da eccedenze alimentari raccolte presso i Mercati municipali di Madrid nelle giornate precedenti.

Infine, il vicepresidente dell’Associazione Paolo Marchi, giornalista enogastronomico e fondatore di Identità Golose, parteciperà il 23 novembre all’esclusiva tavola rotonda “La cucina italiana all’estero: emigranti, ristoratori e diplomatici”, presso l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi. Marchi, con il contributo di Lorenzo Kihlgren Grandi, docente di diplomazia culinaria all’Università Sciences-Po di Parigi e lo storico Simone Cinotto, traccerà un ritratto degli usi della nostra tradizione gastronomica nelle relazioni internazionali.

 

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