Good Blue, cucina di pesce che vuol bene al mare

Good Blue

Un menu, nato dopo i viaggi in tutto il mondo dei sei soci, composto da piatti dall’influenza globale reinterpretati in chiave mediterranea e pensato per un consumo veloce ma curato nei dettagli, dalle materie prime agli arredamenti e prestando un’attenzione particolare all’ambiente. Questi gli ingredienti che hanno dato vita a Good Blue. Un nuovo format di ristorante fast casual di pesce che ha aperto le porte ai clienti da giugno, in Via Volta 10 a Milano, tutti i giorni con orario continuato dalle 11 alle 22, con chiusura posticipata alle 23 il venerdì e il sabato e anticipata alle 20 la domenica.

Il menu, disponibile anche in versione take away o delivery, comprende un’ampia offerta con più di 20 referenze tra bowl, tacos, wrap, aguachiles e insalate. La quasi totalità dei piatti è gluten-free e la scelta prevede sei pietanze prive di proteine animali, il che rende il Good blue un ristorante adatto sia a clienti intolleranti che vegetariani o vegani. Qualche esempio?  Tra le bowl proposte la “Venere e salmone” con riso nero, salmone, edamame, avocado, germogli di barbabietola, noci e sesamo nero o la “Vegana” con cous cous di barbabietola, avocado, olive, pomodorini, fagiolini, mandorle e bacche di goji.

Per chi invece preferisse un’alternativa alle bowl, sono disponibili anche taco e wrap, come il “Salad Wrap di Tonno” dove il pesce marinato viene servito avvolto in una foglia di insalata insieme a sesamo, albicocca disidratata e more. Per coloro invece che vogliano sperimentare un gusto più deciso lo chef propone le aguachiles, una marinatura di pesce a base di acqua, cetriolo, lime, cipolla rossa, peperoncino, sale, coriandolo e aceto di mele, proposte in tre versioni più una alternativa vegana; di branzino con cilantro, lime, zenzero, jalapenos e mais; di tonno con croccante al basilico, peperoncino fresco e lime; di ricciola con barbabietola, tobiko nero, limone e agretti o quella vegana di zucchine con pimento de la vera, avocado, citronette di limone e friarielli.

Bandita la plastica

La filosofia del locale si basa sull’utilizzo di solo pesce pescato o allevato secondo criteri di di salvaguardia del mare, riducendo al massimo gli sprechi. Ma lo spirito di tutela verso il mare e il pianeta in generale di Good Blue non si ferma alle sole pietanze; ad esempio anche tutto il comparto beverage è stato selezionato scegliendo solo prodotti che abbiano eliminato completamente l’utilizzo della plastica, primo fattore di inquinamento delle acque libere nel mondo. Nella stessa ottica di sostenibilità sono realizzati sia il packaging che gli arredi, senza uso di plastica e completamente biodegradabili i primi, e realizzati con materiali plastici e spugne, di recupero e riciclati, i secondi. Ultimo, ma non meno importante principio fondamentale che anima il Good Blue è il “Give back“, infatti, il ristorante si impegna a devolvere parte delle entrate a Plastic Oceans un’associazione che si occupa di conservazione dell’ambiente puntando alla salvaguardia degli oceani e specialmente alla riduzione dell’inquinamento da plastica, con progetti, campagne di sensibilizzazione e documentari.

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