Lo chef Gennaro Vingiano vince il Trofeo Heinz Beck

Vingiano

Lo chef di Acqu’e Sale (Sorrento) Gennaro Vingiano, è il vincitore della decima edizione del Trofeo Heinz Beck.
Il contest si è tenuto nell’ambito del Campionato Mondiale della Pizza svolto a Parma con la partecipazione di ottocento concorrenti di 43 nazioni tra cuoche pizzaioli.

Esposito ha conquistato la giuria con i suoi Guanciotti farciti con ricotta di bufala, coulis di datteri gialli e rossi, alici di Cetara, croccante di Agerola e caciotta. Al suo locale sul golfo della penisola sorrentina è andato anche il primo posto nella categoria a squadre con il team composto da Gennaro Vingiano, Donato Spatola, Pierino Cardonia, Cristiano Garbarino, Sumon Bhuiyan e Giovanni Pignieri.
Il Trofeo Heinz Beck è una gara che premia i primi piatti più creativi nei ristoranti pizzeria. Per tre giorni, lo chef tristellato accoglierà nel ristorante “La Pergola” di Roma il vincitore, un’opportunità imperdibile per vedere all’opera uno dei più grandi interpreti della cucina internazionale.

Ad Acqu’e Sale è andato anche il secondo posto per la categoria Pizza a due, vinto da Gennaro Vingiano insieme al pizzaiolo Donato Spatola con una specialità farcita con fior di latte, fave, pancetta, uova di quaglia impanata con pane nero fritto, pecorino, menta, crudo di scampo e scorzone irpino. Si tratta della Frusta Sorrentina, una forma originale di pizza, ideata e brevettata nel 1997 da Antonino Esposito e da allora sempre più richiesta in Italia e all’estero. Il maestro, in occasione del Campionato Mondiale della Pizza, ha voluto realizzarla con un impasto fatto con farina di tipo 1, decorticata ed arricchita con cereali, e che costituisce una delle miscele top secret utilizzate nel menu delle pizze proposte all’Acqu’e Sale.
Al pizzaiolo Pierino Cardonia​ de L’oro di Napoli di Montecorvino Rovella, in provincia di Salerno, allievo di Antonino Esposito, è andato infine il terzo posto nella categoria Pizza Napoletana Stg.

E’ un anno speciale questo, che vive dello straordinario entusiasmo di tutto il settore per il recente riconoscimento dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano come Patrimonio Immateriale dell’Umanità da parte dell’Unesco – ha commentato Antonino Esposito, patron dell’Acqu’e Sale di Sorrento – Le tre vittorie conquistate dal nostro team, oltre a quella dell’amico Pierino Cardonia, sono il risultato di un anno di lavoro, trascorso tra prove e sperimentazioni, che ho coordinato personalmente e che hanno coinvolto tutti i miei collaboratori. ​Il frutto di questo impegno ci riempie di orgoglio e porta l’Italia, e in particolare modo la Campania, sul gradino più alto del podio, per creatività e competenza, a livello internazionale. Un modo per promuovere ancora una volta questa terra, ricca di tradizioni gastronomiche e di un patrimonio agroalimentare unico al mondo“.

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome