Roberto Carcangiu: «Verso nuovi modelli di business»

Roberto Carcangiu, chef, presidente Apci

Non esiste il cuoco artista, esiste l’artigiano in cucina. In tutti i mestieri artigianali c’è un punto in cui tutto si evolve e si diventa talmente grandi per il mercato che si è costretti a trasformarsi in industria. Pensiamo alla sartoria, alle calzature, al mondo dell’oro e dei gioielli. La ristorazione sta andando definitivamente in quella direzione. O meglio: ancora un decennio di transizione, poi ci ritroveremo con due ristorazioni. Una ad altissimo livello con ristoranti esperienziali per ricchissimi, come abiti visti in passerella alle sfilate di moda – pure dimostrazioni di forza per il mercato. L’altra ristorazione sarà industriale e con cibi che oggi non sono ancora conosciuti. Verosimilmente i cuochi si occuperanno soltanto dell’ultimo miglio: finiranno pietanze già quasi pronte – penso a cibi confezionati con un codice a barre sopra e forni ad alta tecnologia che li preparano, leggendo la “ricetta” dal codice stesso. Il vero operatore di valore diventerà il cameriere-operatore di sala perché sarà lui che “venderà” il piatto. D’altronde è sempre stato la versione antica del marketing: creava lui la fidelizzazione del cliente e oggi la storia si ripete.

 

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