Varietà e scoperta: le chiavi della ristorazione secondo Just Eat

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A “Seeds&Chips”, il summit internazionale sulla food innovation in corso a Milano, Just Eatazienda leader nel mercato dei servizi per ordinare pranzo e cena a domicilio, fa il punto sul mercato del digital food delivery e sui nuovi trend del settore. Per Daniele Contini, country manager di Just Eat in Italia, le parole chiave sono varietàscoperta.

La varietà, cioè la possibilità di ordinare da ristoranti diversi e la scoperta di nuove cultore alimentari, generano infatti un incremento medio della spesa media del +56% e un volume di affari per i ristoranti pari a 50 milioni di Euro.Due comportamenti con un potenziale di 1,77 miliardi di euro su base annua (dato elaborato da Just Eat nel 2016 con GFK-Eurisko, che ha stimato in 7 milioni di persone il potenziale del digital takeaway in Italia) come confermato dall’Osservatorio in collaborazione con ICRIOS – Bocconi.

Variare e scoprire sono ormai un trend chiaro: Il 74% delle persone che si affida al digital takeaway sente forte il bisogno di variare cibo e ristoranti, possibilmente di culture diverse, per scoprire nuovi gusti e culture (70%), per condividere sapori e cibi diversi con gli amici (63%), per cambiare spesso piatti ed ingredienti (60%).

I player del mondo food stanno progressivamente accrescendo la consapevolezza del valore strategico della digital transformation, ma ancora necessitano di maggiore tangibilità su benefici e soluzioni che l’innovazione può offrire. Trasformare il momento dell’esperienza d’acquisto in un’esperienza straordinaria e indimenticabile è la sfida che il digitale pone al mondo del food, come confermato da Contini che spiega come il digital food delivery si stia dimostrando una risposta valida ai bisogni di varietà, scoperta e condivisione delle persone in tema di cibo.

Spiega Daniele Contini: “Gli stili di vita delle community odierne, sempre più alla ricerca di occasioni di condivisione, influenzano fortemente le abitudini di consumo in ambito food, oggi guidate dal desiderio di scoperta di nuove tendenze alimentari, capaci di rendere unica la food experience. In linea con questo trend, le nuove tecnologie rappresentano una leva per affrontare questa sfida, e iniziative che combinano il potere dell’innovazione con l'eccellenza della tradizione permettono di ampliare le possibilità per i consumatori. Oggi con un’offerta di più di 70 cucine disponibili e oltre 300.000 piatti, con Just Eat, soddisfiamo un pubblico sempre più esigente e alla ricerca di qualità e semplicità di utilizzo".

Durante il Summit le start up presenti avranno l’occasione di confrontarsi, e i loro progetti saranno riconosciuti durante la cerimonia di premiazione in chiusura della quattro giorni. In linea con i valori chiave della manifestazione Just Eat premierà la miglior start up con l’award “Best Innovation on Food Experience” dedicato al progetto in grado di rivoluzionare concretamente la food experience, grazie anche al suo carattere trasversale e di adattabilità, mettendo al centro l’innovazione tecnologica come reale abilitatore capace di rispondere ai bisogni di scoperta e varietà, elementi che influenzano le scelte della community.

Il premio da noi promosso e sostenuto rimanda in primis alla mission di Just Eat, ovvero costruire la più grande food community globale basata su valori quali la scoperta e varietà, entrambi sostenuti dall'innovazione che li rende una vera e propria esperienza. Nell'ambito di Seeds&Chips abbiamo scelto di premiare la start up che meglio si è distinta per la capacità di influenzare le attitudini di consumo grazie anche al suo carattere trasversale e di adattabilità impattando sulle esperienze sensoriali." Conclude Niccolò Longoni, Innovation Manager di Just Eat Italia.

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