Un, due, tre stella

 

Editoriale

Chi sarà il prossimo tre stelle italiano? Chi vanterà una nuova stelletta sul petto? Domande che girano in rete in vista dell’uscita della guida Michelin, posticipata ai primi di dicembre. Boer (Essenza, Milano), Abbattista (LeoneFelice, Erbusco - Bs), Dal Degan (La Tana Gourmet, Asiago -Vi) sono alcuni tra i nomi sui quali si concentrano le maggiori aspettative.
Volti nuovi (le cui gesta abbiamo narrato su queste pagine) che accompagnano altri già noti. Così abbiamo voluto omaggiare “La Rossa” dedicando la copertina al Dolada di Pieve di Alpago (Bl), tra le più longeve stelle d’Italia, e al talentuoso Riccardo De Prà (pag. 72). In nome di una cucina italiana che dà punti a tutti, nonostante le attese deluse (sono ancora solo 8 i tre stelle italiani).
Di più: c’è da chiedersi se il sistema delle guide sia pronto a valutare i nuovi format ristorativi o sia ancorato a una ristorazione troppo convenzionale. Format come il bistrot della Gelateria della Musica di Milano, che vanta la consulenza di Nicola Cavallaro (pag. 14), o come il Porto Fluviale di Roma (pag. 18) con la drink list del bartender Federico Tomasselli. Locali meno ingessati e più conviviali, in favore di una migliore guest experience (vedi la cronaca della tavola rotonda promossa da Ica e Npd Italia a pag. 32). E gli esiti di Barawards, il premio di Ristoranti e Bargiornale ai migliori locali d’Italia, confermano questa direzione di lavoro.

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