Valtènesi, giovane Doc d al grande futuro

Territorio –

Con il riconoscimento della denominazione è iniziata una nuova fase per la produzione e la valorizzazione dei vini del territorio bresciano: il rosso, a prevalente base Groppello, e il rosato Chiaretto

La Valtenesi è un’area Doc di grandi tradizioni, affacciata sulla sponda bresciana del lago di Garda. Tutti lo conoscono come Garda Classico: un territorio dove la coltivazione della vite vanta origini antichissime, che affondano addirittura in epoca pre-romana.
Con il riconoscimento, nel febbraio 2012, della Doc Valtenesi, i vini prodotti in quest’area indicheranno in etichetta il nome del territorio, dando perciò più valore all’intera filiera. Con il primo vino dell’anno, il Valtènesi Chiaretto 2012, la nuova Doc ha ormai definitivamente preso il largo.
«Punto di partenza di queste produzioni - spiega il presidente del Consorzio, Sante Bonomo - è il territorio della Valtènesi, intesa come l’area morenica su cui ha trovato patria elettiva il Groppello, un grande vitigno autoctono che rappresenta il principale patrimonio enoico della riviera bresciana del Garda. Per il nostro territorio si tratta di un passaggio epocale: abbiamo dato ai nostri vini il nome del loro terroir, adottando procedimenti produttivi ancor più rigorosi in modo da garantire un profilo qualitativamente ineccepibile e in linea con le esigenze di modernità che arrivano dal mercato».

Due tipologie vinicole

Oggi, in totale, nell’area Valtènesi - Garda Classico sono a regime circa 830 ettari di vigneto lavorati da oltre 150 viticoltori. La raccolta si avvicina annualmente a circa 60mila quintali di uva per una produzione potenziale di 7 milioni di bottiglie, concentrate in particolar modo sul Chiaretto, il nettare rosa della riviera bresciana del Garda, e i vini rossi a base Groppello.
Il disciplinare prevede due tipologie: il Valtènesi (rosso) a prevalente base di Groppello, e il Valtènesi Chiaretto, il celebre vino di una notte dalle nuance di petalo di rosa, che si ottiene lasciando il mosto a contatto con le bucce solo per una notte.

Entrambe le tipologie devono prevedere una percentuale minima del 50% di uve da vitigni Groppello (nei tipi “Gentile” e/o “Mocasina”), per il rimanente vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione per la provincia di Brescia: Barbera, Marzemino, Rebo, Sangiovese; mentre è concesso l’utilizzo di altri vitigni internazionali a bacca rossa per un massimo del 10%.
Due prodotti di grandi ambizione per i quali è stata anche fissata una data di uscita fissa (déblocage), che ne regolamenterà l’arrivo sul mercato: il 14 febbraio 2012 un grande evento di lancio svoltosi a Brescia ha annunciato il debutto ufficiale per il Chiaretto. Una data che si collega esplicitamente alla ricorrenza di San Valentino, festa degli innamorati, ai quali idealmente è dedicato questo vino.

L’immissione al consumo del Valtènesi (rosso) potrà avvenire a partire dal 1° settembre successivo alla vendemmia. Il territorio (www.gardavaltenesi.com) presenta paesaggi affascinanti ed è ricco, inoltre, di prodotti di origine veramente esclusivi, quali i carciofi e i tartufi della Valtènesi, gli oli extra vergine di oliva “Garda” Dop, il pesce di lago (coregone, trota, pesce persico, luccio, anguilla, aola, nome locale dell’ alborella) e le sarde.
Infine, tra i formaggi tipici della zona va citata la formaggella Valtènesi.

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