Prenotazioni on line, no-show e marketing: ecco come il digitale può cambiare la vita dei ristoratori

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Incrementoo, osservatorio dedicato a digital & hospitality, ha analizzato i comportamenti di prenotazione e fidelizzazione in 300 ristoranti italiani (fine dining, casual, pizzerie gourmet e ristoranti d’hotel).

 

L’indagine, basata su oltre 212.000 prenotazioni e quasi 800.000 coperti tra gennaio e agosto 2025, restituisce un quadro preciso delle dinamiche reali che stanno ridisegnando il lavoro in sala.

Canali di prenotazione: digitale in primo piano

Il web e le piattaforme digitali guidano i flussi di prenotazione, ma il telefono resta centrale. La distribuzione media nei ristoranti monitorati è:

  • Web: 42,7%
  • Telefono: 33,7%
  • Google diretto: 17,6%
  • Walk-in: 5,9%

Dentro al canale web, il passaparola resta decisivo (43,7%), seguito da Instagram (14%), Google (9,5%), Facebook (4,7%) e TikTok (2,6%).

No-show: caparre e reminder dimezzano il fenomeno

Il tasso medio di no-show si attesta al 12,8%.
Le strategie più efficaci:

  • Caparra media di 20€ o pre-autorizzazione: riduzione al 5,4% (-58%).
  • Reminder automatici via SMS, WhatsApp o email: ulteriore -32%.

Sul fronte policy, il 64% dei ristoranti richiede cancellazioni entro 24 ore. Solo il 10% non adotta regole specifiche.


Liste d’attesa digitali e overbooking controllato

Il 57% dei locali utilizza liste d’attesa digitali, spesso integrate con sistemi automatici che propongono alternative o offerte nei giorni successivi.
Il 14% pratica un overbooking scientifico, gestito in modo da ridurre i tavoli vuoti senza compromettere il servizio.

CRM, loyalty e gift card: la nuova frontiera

Il marketing digitale mostra un impatto concreto: circa il 31% delle prenotazioni nasce da Google, social e campagne mirate.
Gli strumenti più utilizzati:

  • CRM attivo: 41% dei locali
  • Programmi loyalty: 27%
  • Gift card: 52%

La differenza si vede sul ritorno dei clienti: entro 60 giorni rientra il 34% degli ospiti senza loyalty, che salgono al 48% con programmi attivi (+14 punti).

La voce dell’Osservatorio

«Caparre, reminder e liste d’attesa digitali riducono sprechi e migliorano l’esperienza. Ma la vera frontiera competitiva è la fidelizzazione: CRM e loyalty spostano il focus dal singolo scontrino al valore nel tempo» – commenta Stefano Visconti, CEO di Incrementoo.

Spunti chiave per la ristorazione

  • Oltre il 30% delle prenotazioni nasce dal digitale.
  • Caparre e reminder dimezzano i no-show.
  • Il passaparola resta la leva più forte (43,7% del web).
  • Programmi loyalty = +14% ritorni clienti.
  • Liste d’attesa digitali ormai diffuse (57%).

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