
Tork, marchio del gruppo Essity specializzato in soluzioni per l’igiene professionale, ha annunciato l’introduzione in Italia dei dispenser Tork Period Care, sistemi pensati per offrire prodotti per l’igiene mestruale all’interno dei bagni pubblici.
I dispenser, installati a parete, distribuiscono assorbenti, tamponi e salvaslip Nuvenia, prodotti dermatologicamente testati e privi di profumazione. La soluzione è destinata a luoghi di lavoro, istituti scolastici e spazi aperti al pubblico, consentendo a organizzazioni e aziende di mettere a disposizione gratuitamente i prodotti necessari a dipendenti, studentesse e visitatrici.
Il sistema è progettato per proteggere i prodotti e semplificare sia l’utilizzo da parte degli utenti sia le operazioni di rifornimento e pulizia da parte del personale addetto.
La domanda di servizi più inclusivi
La disponibilità di prodotti per l’igiene mestruale nei servizi igienici è un tema sempre più presente nel dibattito sul benessere negli ambienti di lavoro e negli spazi condivisi.
Secondo l’indagine Tork Insight 2025, il 46% delle intervistate ritiene che i datori di lavoro dovrebbero offrire gratuitamente questi prodotti nei bagni, mentre attualmente solo il 14% dei luoghi di lavoro li mette a disposizione.
«L’accesso ai prodotti per l’igiene intima femminile sul posto di lavoro o a scuola non dovrebbe essere un lusso, ma una risposta fondamentale alle esigenze delle persone», ha dichiarato Rebecka Hallencreutz, direttrice dell’organizzazione svedese Mensen, impegnata nella promozione dei diritti mestruali.
Le conseguenze della mancanza di prodotti
La mancanza di prodotti per l’igiene mestruale nei bagni pubblici può incidere sulla quotidianità di lavoratrici e studentesse. In un sondaggio realizzato in Svezia, il 42% delle intervistate ha dichiarato di aver utilizzato carta igienica in assenza di alternative, mentre il 27% ha riferito di essere rimasto a casa a causa di disagi legati al ciclo mestruale.
Le condizioni dei servizi igienici influenzano anche la permanenza negli ambienti di lavoro: una persona su quattro afferma di aver ridotto il tempo trascorso sul posto di lavoro dopo un’esperienza negativa nei bagni.
Impatto su benessere e reputazione aziendale
Secondo lo stesso sondaggio, il 54% delle donne considera l’accesso ai prodotti per l’igiene mestruale un elemento importante per un ambiente di lavoro favorevole, mentre il 73% ritiene che migliori l’immagine del datore di lavoro. La percentuale sale all’86% tra le donne tra i 18 e i 33 anni.
«Rendere i prodotti per il ciclo mestruale accessibili quanto il sapone o gli asciugamani di carta è un modo concreto per dimostrare attenzione verso gli utenti dei bagni», ha commentato Riccardo Trionfera, direttore commerciale di Essity Professional Hygiene. «In questo modo aziende e organizzazioni contribuiscono a creare ambienti più inclusivi».



