Registratori di cassa e Pos devono essere collegati

Scatta l’obbligo di collegare telematicamente i registratori di cassa con i dispositivi utilizzati per i pagamenti elettronici. Gli scontrini dovranno contenere i dati e l’importo delle forme di pagamento utilizzate. A inizio di marzo la data entro cui fare la registrazione

A partire dall’1 gennaio 2026, la legge di Bilancio 2025 ha introdotto l’obbligo di integrazione dei dati dei corrispettivi, indicati nei documenti commerciali, con quelli di pagamento elettronico, utilizzati come oggetto di un “Contratto di convenzionamento” con un prestatore di servizi di pagamento tracciabili, per l’incasso di corrispettivi per la cessione di beni e prestazione di servizi.

Quindi, il sistema dei corrispettivi telematici sarà integrato con i pagamenti elettronici, per meglio tracciare le operazioni commerciali.

I documenti commerciali dovranno contenere anche i dati e l’importo delle forme di pagamento utilizzate.

Qualii soluzioni adottare

Gli esercenti devono adottare le soluzioni più adatte alla propria attività, verificando che i dispositivi esistenti abbiano la possibilità di dialogare tra loro o se necessitano di aggiornamenti del software o della totale sostituzione (in caso di apparecchi meno recenti).

Di conseguenza, da tale data, gli esercenti dovranno garantire che gli strumenti di pagamento elettronico - hardware (Pos e simili) e software - siano collegati ai documenti commerciali.

La memorizzazione dei dati dei pagamenti elettronici è effettuata al momento della registrazione delle operazioni di vendita con lo strumento di certificazione dei corrispettivi giornalieri, mediante strumenti tecnologici che garantiscano l’inalterabilità e la sicurezza dei dati e la piena integrazione e interazione del processo di registrazione dei corrispettivi con il processo di pagamento elettronico.

Trasmissione dei dati

I dati dei pagamenti dovranno essere trasmessi telematicamente, in forma aggregata e su base giornaliera all’Agenzia delle entrate, insieme alla trasmissione dei dati dei corrispettivi telematici giornalieri con le specifiche tecniche già previste per l’invio dei corrispettivi.

Il collegamento  tra il registratore telematico e il sistema di pagamento non è di tipo fisico (cavi e simili), ma telematico; può essere fatto direttamente o tramite intermediario, e dovrà avvenire tramite le apposite funzionalità fruibili nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate - accessibile con credenziali Spid, Cns, Cie o Entratel/Fisconline - registrando il dato identificativo univoco di ogni strumento di pagamento elettronico utilizzato, in abbinamento al dato di ogni strumento di certificazione dei corrispettivi, nel servizio “Accreditamento e censimento dispositivi” del portale “Fatture e Corrispettivi”.

Per garantire il corretto svolgimento delle eventuali attività di controllo, va registrato anche l’indirizzo fisico dell’unità locale, se esistente, che utilizza gli strumenti di pagamento elettronico.

La procedura

La procedura prevede la preventiva esposizione dell’elenco degli strumenti di pagamento elettronico già comunicate dagli operatori finanziari. In pratica si assocerà la matricola del registratore telematico ai dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico e all’unità locale che li utilizza con evidenziazione, come già indicato, anche di questi dati nel documento commerciale emesso al cliente.

È possibile che la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri siano effettuate utilizzando la procedura web dell’Agenzia delle entrate: in questo caso il collegamento è effettuato dai soggetti obbligati utilizzando le apposite funzionalità disponibili nella medesima procedura web.

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