Cantina Pizzolato: si punta a consolidamento internazionale e innovazione no e low alcol

Nel 2025 Cantina Pizzolato rafforza la propria presenza internazionale e investe nel segmento no e low alcol. Con 24 milioni di euro di fatturato e un nuovo progetto di dealcolazione in arrivo nel 2026, l’azienda conferma una strategia orientata a innovazione, biologico e nuovi stili di consumo.

In un contesto competitivo e in continua evoluzione, Cantina Pizzolato chiude il 2025 con risultati solidi, confermando una strategia orientata al consolidamento e allo sviluppo sostenibile. A fronte di una lieve flessione dei volumi in sell out, l’azienda ha rafforzato il presidio dei mercati chiave e ampliato i canali distributivi, mantenendo una visione di lungo periodo.

Sviluppo internazionale e nuovi partner commerciali

La vocazione internazionale resta un elemento distintivo del modello Pizzolato: il 93% del fatturato è generato all’estero. Nel corso del 2025 sono stati attivati nuovi partner commerciali in Francia, Grecia, Libano, Georgia, Isole Vergini Britanniche e Guyana francese, ampliando ulteriormente la rete distributiva globale e creando nuove opportunità di collaborazione B2B.

Italia e canali HoReCa ad alto valore aggiunto

Sul mercato nazionale, Cantina Pizzolato ha investito nel potenziamento della rete commerciale, con un focus mirato sui canali HoReCa e Super HoReCa. Questi segmenti rappresentano un driver strategico per valorizzare una gamma biologica a forte contenuto qualitativo, pensata per rispondere alle esigenze di ristorazione evoluta, hotellerie e wine bar specializzati.

Il biologico come piattaforma strategica

Il biologico non è solo una certificazione, ma il principio guida dell’intera offerta Pizzolato. Un approccio trasversale che consente all’azienda di intercettare una domanda crescente di vini orientati a qualità, trasparenza e consumo consapevole, elementi sempre più rilevanti anche nelle scelte di acquisto B2B e nelle politiche di assortimento dei partner internazionali.

Dealcolazione e nuova offerta bio no e low alcol

In linea con l’evoluzione degli stili di consumo, Cantina Pizzolato avvierà nel 2026 un progetto di dealcolazione dedicato allo sviluppo di vini biologici no e low alcol. L’investimento prevede l’installazione di un impianto di ultima generazione, realizzato in collaborazione con un fornitore leader del settore e tra i soli due attualmente operativi in Italia.

L’impianto sarà integrato in un hub dedicato, con personale specializzato, attività di ricerca e sviluppo e la possibilità di offrire servizi conto terzi ad altre aziende vitivinicole, ampliando così l’offerta di servizi B2B della cantina.

Prospettive di crescita e opportunità per i partner

Il segmento no e low alcol è in forte espansione a livello globale e rappresenta una concreta opportunità industriale e commerciale. Per il primo anno di attività, la proiezione di fatturato legata al nuovo impianto è stimata intorno ai 2 milioni di euro.

Tradizione biologica, innovazione tecnologica e attenzione ai nuovi modelli di consumo definiscono il percorso di Cantina Pizzolato, che si propone come partner affidabile per distributori, operatori HoReCa e aziende vitivinicole interessate a sviluppare progetti nel segmento bio no e low alcol.

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