Santo Palato, la trattoria storica si rifà in veste contemporanea

Il nuovo Santo Palato a Roma propone citazioni e dettagli della sede aperta nel 2017 rivedendoli però in chiave contemporanea. Un progetto di restyling che ricrea l’atmosfera dell’originaria trattoria grazie anche a un mix di materiali nuovi e antichi

La nuova casa di Santo Palato, sempre nel quartiere San Giovanni a poca distanza da quella originaria, si presenta rinnovata dal punto di vista stilistico e funzionale. Næssi Multidisciplinary Design Studio ha proposto per il nuovo locale di Sarah Cicolini una versione contemporanea della trattoria storica con un linguaggio che dialoga con la città e, in modo informale, con le sue stratificazioni e frammentazioni.

Immagine e design sono stati analizzati, ridisegnati e progettati per gli standard attuali, ma preservando il sapore della trattoria, con l’intento di trasformare un anonimo negozio in uno spazio ricco di elementi: arredi in legno di noce con dettagli in metallo rosso fluo, mobili di sala compositi in radica, travertino, legno e metallo, lampade in alluminio tornito e cornici oversize.

Elementi storici da mantenere

I progettisti, Eleonora Carbone e Alessandro D’Angeli di Næssi Multidisciplinary Design Studio

Il confronto fra le due versioni temporali del modello di trattoria ha portato i progettisti a selezionare elementi storici da mantenere insieme a quello che meritava un’evoluzione stilistica o funzionale e, nello stesso tempo, hanno tenuto conto dell’organizzazione dei flussi, della fruizione degli ospiti e del nuovo ruolo della sala.

Santo Palato è collocato temporalmente in più dimensioni con citazioni anni ‘50 ma anche ‘70 e ‘80, elementi attuali e riferimenti a un certo tipo di accoglienza dei primi del ‘900. Gli arredi uniscono più elementi formali e più materiali ma con la comune vocazione alla sostenibilità e alla durabilità.

Ogni materiale esprime la propria autentica natura: dalla Pietra Compattata del pavimento, costituita da un mix di porfidi, quarzi e graniti di recupero, al travertino, dal legno di noce al metallo rosso fluo degli arredi di sala.

Il locale

Il locale si sviluppa su due piani: al piano terra la grande sala su cui si affaccia la cucina a vista caratterizzata da una grande vetrata lineare e, al piano interrato, l’area servizi e la sala multifunzionale. La sala è arredata con tavoli a supporto centrale, sedie e boiserie in legno di noce in una nuance calda e intensa. Il bar, i mobili e il banco del vino propongono un mix stilistico: blocchi in travertino con vasche che riprendono le fontane per il vino sfuso tipiche delle osterie anni ‘50, ripiani a giorno in legno e metallo, volumi in radica grigia che ricordano le consolle per le stoviglie.

I colori tenui della sala si relazionano con l’acciaio e con i toni accesi della cucina così come le pareti diventano supporti narrativi che raccontano la genesi del locale. Dalla scala sul fondo della sala che conduce al piano interrato il cambio di cromatismi è netto.

La cantina, un laboratorio per accogliere e condividere

Qui la cantina si propone come laboratorio per accogliere e condividere: il volume in vetro e metallo rosso fluo si relaziona con il banco di lavoro per le degustazioni, il grande tavolo conviviale in legno e una seduta a gradoni con piccoli tavoli per le degustazioni. Tutte le superfici sono avvolte nei toni caldi del color terracotta che ricordano le nuance delle antiche anfore. Molta attenzione, infine, è stata posta al comfort acustico grazie a pannelli tecnici integrati nelle superfici orizzontali.

Il progetto

Santo Palato

Progetto Næssi Multidisciplinary Design Studio
Superficie 80 mq piano terra + 108 mq piano interrato
Numero posti a sedere totali 44-12
Numero addetti 10
Arredi Devoto Design
Finiture Cantiere Galli Design e Very Simple: Kitchen
Lampade Riccardi Bronzista Tableware Broggi
Cucina a vista De Manincor Cucine

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome