Su Dinnerbond.it gli chef vendono voucher per festeggiare la riapertura

adotta un produttore

Cristina Bowerman, Luigi Taglienti, Filippo La Mantia, Lorenzo Cogo, Cristiano Tomei. Questi i nomi di alcuni degli chef che hanno aderito a Dinnerbond.it, nuovo portale dove è possibile acquistare, a un prezzo stabilito dai ristoratori, dei voucher alfanumerici - che potranno anche essere regalati -  da spendere alla riapertura per un pasto dal valore superiore.

Il voucher non sarà vincolato all’acquisto di alcun menù specifico, ma potrà essere speso alla carta, con la possibilità per il cliente di aggiungere la differenza qualora l’importo speso risultasse superiore al suo valore.
Conditio sine qua non per partecipare è la disponibilità dei locali a mettere in vendita sul portale 100 o più cene a un prezzo speciale in modo che i clienti possano acquistarle fin da ora e usufruirne quando vorranno, non appena sarà possibile, e comunque fino al 30 dicembre 2021.

«Con questa iniziativa – spiega Maurizio Rosazza Prin, uno dei promotori – vogliamo dare ai ristoranti che tanto amiamo la possibilità di monetizzare in tempo reale in questo momento di crisi, ma anche di farsi pubblicità e di dimostrare ai loro clienti, sia quelli affezionati che quelli nuovi, che, nonostante la chiusura forzata imposta dall’emergenza sanitaria, non si sono mai fermati, ma anzi ci sono ora e ci saranno anche domani. Viceversa, gli appassionati di cucina potranno dimostrare concretamente il loro amore nei confronti dei propri posti del cuore con un’iniezione di liquidità e di fiducia sicuramente utile in un momento così difficile».

dinnerbond.it«In un momento in cui diventa difficile interpretare il futuro – dichiara Luigi Taglienti, patron dello stellato Lume di Milano- ho deciso di aderire a questa iniziativa, che trovo intelligente nei contenuti e che ci regala con simpatia un po’ di ottimismo».

«Sono sicuro che questa iniziativa – gli fa eco La Mantia - sia un buon motivo di speranza. I nostri ristoranti sono anche i vostri e insieme dovremo superare questo momento attraverso l’impegno di tutti».

E così Lorenzo Cogo, del suo ristorante stellato El Coq nel centro di Vicenza: «Penso che i dining bond rappresentino uno strumento per unire ancora di più ristoratori e clienti: è per loro che ogni giorno entriamo in cucina ed è a loro che adesso ci supportano che regaleremo ancora tante emozioni».

dinnerbond.it«La libertà – commenta Cristiano Tomei, chef del ristorante L’Imbuto di Lucca - è partecipazione, come cantava Gaber, e la cucina è condivisione. Torneremo a condividere le nostre vite: non è una speranza per il futuro, ma una certezza».

Aggiunge Cristina Bowerman (1 stella Michelin), di Glass Hostaria” a Trastevere: «Sarà impossibile che tutto rimanga identico al periodo pre-Covid, ma sono certa che la ristorazione, attraverso una trasformazione più o meno profonda, ritroverà nuovamente il modo di esprimersi. Ritorneranno anche la nostra passione nel coccolare i clienti e nell’amarci un po’ di più ogni giorno».

Il progetto coinvolge non solo ristoranti stellati, ma anche trattorie, pizzerie, bistrot e grandi catene di successo del mondo della ristorazione, ovvero tutti posti caratterizzati da una forte identità e amati dal grande pubblico, che non vede l’ora di poter tornare a vivere un’esperienza al loro interno non appena il contenimento dell’epidemia da Coronavirus renderà possibile la loro riapertura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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