Sadler e Masciarelli, ricette rivisitate e vini abruzzesi

Tradizione e innovazione a confronto sono andate in scena a Milano. Protagoniste le ricette abruzzesi rivisitate dallo chef stellato Claudio Sadler abbinate con i vini top Masciarelli.

Il segreto della perfetta riuscita di una grande cena è il giusto abbinamento tra vini e cibi. Un assioma che ha ricevuto l’ennesima conferma per la Cena a Quattro Mani tenuta al Ristorante Sadler di Milano, organizzata dallo chef stellato Claudio Sadler insieme con Miriam Lee Masciarelli, brand manager di Masciarelli Tenute Agricole di S. Martino sulla Marruccina (Chieti). La serata è stata organizzata allo scopo di presentare alcune rivisitazioni “ambrosiane” di tradizionali ricette della cucina abruzzese con vini del territorio.

Uno chef stellato
Reduce dalla pubblicazione del suo ultimo e ottavo libro di ricette “I miei nuovi menu”, il milanese Claudio Sadler (classe 1956) ha messo a punto il concetto di “cucina moderna in evoluzione” contraddistinta da un delicato equilibrio tra fedeltà alle tradizioni delle cucine regionali italiane e reinterpretazioni all’insegna della creatività. Una particolare attenzione viene dedicata da Sadler all’impiattamento dei cibi, tanto da studiare cromaticità degli ingredienti e relativi accostamenti con appositi disegni a pastelli. Presidente in carica dell’associazione di ristoranti gourmet Le Soste (85 soci), Claudio Sadler ha ricevuto nel 2002 due stelle Michelin e attualmente gestisce due ristoranti: l’elegante Sadler sul Naviglio Pavese (via Ascanio Sforza), al quale è stato collocato a fianco la Trattoria Moderna Chic’n Quick. (www.sadler.it)

Una famiglia tenace
Gianni Masciarelli è ricordato come l’innovatore dell’enologia abruzzese per aver tenacemente voluto impiantare all’inizio degli anni Ottanta vigne a guyot di Trebbiano e Montepulciano d’Abruzzo al posto dei tradizionali (e più redditizi) “tendoni” per vini da tavola, puntando sulla massima qualità in vigna e in cantina, utilizzando barrique di rovere francese per l’invecchiamento. Mancato nel 2008 a soli 52 anni, la sua eredità è passata alla moglie Marina Cvetic, dinamica figlia di un bottaio croato, che ne ha continuato l’opera fino a estendere l’azienda a 220 ettari in 13 Comuni abruzzesi, con una produzione complessiva di 2,5 milioni di bottiglie, con 18 etichette e cinque linee (Classica, Villa Gemma, Gianni Masciarelli, Marina Cevtic, Castello di Semivicoli) più un olio extravergine di oliva a suo nome. Alla cantina di San Martino sulla Marruccina (Chieti) da cui partono bottiglie per 55 paesi del mondo, si è aggiunto il recupero e la valorizzazione del seicentesco Castello di Semivicoli a Casacanditella (Chieti) trasformato in elegante relais de charme. Nella gestione dell’azienda Marina Cvetic può contare sul supporto della dinamica figlia Miriam Lee Masciarelli (classe 1989) fin dall’età di 18 anni. Laureata alla Luiss di Roma, ricopre l’incarico di brand manager occupandosi di sponsorizzazioni e iniziative promozionali in tutto il mondo. (www.masciarelli.it)

MENU

Carpaccio di coniglio marinato e cotto a 65 °C con fogliette di baccalà marinato, fiore di nasturzio, kumquat senapato e salsa verde.

Minestra all’olio Evo con risina di Spello, pomodoro passito, riso bianco e zenzero soffiato.

Marubino di carciofi e pecorino in acqua di tartufo nero.

Ragù di cinghiale con pappardelle all’uovo e cime di rapa.

Arrosticini d’agnello allo spiedo con topinambur, funghi trombetta e salsa speziata.

Pommes de terre di castagne.

 

ABBINAMENTI VINI

 Champagne André Jacquart Brut Experience Premier Cru de Vertus Aoc

100% uve Chardonnay, 12,5° alc, 48 mesi sui lieviti, gusto fresco con note di agrumi, fiori bianchi e crosta di pane.

Trebbiano d’Abruzzo Doc Riserva La Botte di Gianni 2013

limited edition di 891 bottiglie, maturate 30 mesi in una grande botte da 700 litri in onore di Gianni Masciarelli, 100% uve Trebbiano d’Abruzzo, 14,5° alc, note frutta bianca e vanigliate.

Montepulciano d’Abruzzo Doc Riserva Villa Gemma 2012

100% uve Montepulciano d’Abruzzo, 14,5° alc, invecchiato in barrique 24 mesi, affinato in bottiglia 3 anni, note fruttate, speziate e di cioccolato.

Montepulciano d’Abruzzo Doc Villa Gemma 2000

vino fuori catalogo, note di ciliegie e more, aromi di vaniglia e cioccolato amaro.

Montepulciano d’Abruzzo Doc Villa Gemma 1995

vino fuori catalogo, di grande freschezza nonostante il lungo invecchiamento in botte, gusto intenso e speziato.

Pubblica i tuoi commenti