Cadono le accuse dei Nas a Cannavacciuolo . La Procura archivia gli asterischi presunti irregolari

Cannavacciuolo

Fine del caso Cannavacciuolo: le presunte irregolarità a suo carico riscontrate dai Nas lo scorso dicembre all’interno del suo bistrot torinese sono state archiviate. Con lo chef, tirano un sospiro di sollievo la moglie Cinzia Primatesta, amministratore delegato della Ca.Pri. s.r.l. – la società che gestisce i locali dello chef – perché estranea ai fatti, e il direttore del bistrot Giuseppe Savoia non punibile per la “particolare tenuità” degli stessi.

Come si ricorderà, i Nas avevano denunciato irregolarità sulla somministrazione nel locale di prodotti congelati. Alcuni di quelli trovati nel congelatore non erano segnalati sul menu del locale dal dovuto asterisco, altri erano segnalati e gli asterischi rimandavano a una nota che però si trovava piè di pagina e non accanto alla singola voce del menu come prescritto dalla norma vigente. In più, il congelatore conteneva della pasta già cucinata e pronta per essere consumata che lo chef aveva dichiarato essere per uso personale, suo e dei dipendenti Cannavacciuolo aveva dichiarato essere destinata a se stesso e al personale del locale.

Tutto è stato chiarito, aveva più volte dichiarato lo chef all’epoca del piccolo scandalo cha ho scosso il mondo del food italiano e internazionale. In dicembre si era affidato alla giustizia, evidentemente aveva fatto bene.

FOTO dalla pagina facebook di Antonino Cannavacciuolo

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