Dall’aperitivo al monologo, come animare la sala

Strategie anticrisi –

Il genovese Kitchen, mon amour non conosce crisi, grazie al ricco calendario di eventi e proposte per target di ogni età e ogni tasca

Naviga felicemente nel suo quinto anno di età Kitchen, mon amour, formula originale e multiforme che si è saputa evolvere nel tempo e che deve il suo successo anche al buon rapporto qualità/prezzo.
L’affaccio su strada è a una sola luce: dentro si incontra un ambiente stretto e lungo che ha spazio solo per un banco bar. Il resto si trova ai piani superiori: una prima sala all’ammezzato e una più grande con soppalco al piano di sopra, che è il cuore del locale. Pareti verde smeraldo, decorate in stile decoupage, ed elementi che danno personalità all’ambiente, come le sedie imbottite di finta pelle color vinaccia provenienti da un vecchio pub inglese e il banco semicircolare di legno realizzato da artigiani di Bolzano.
«Inizialmente ci identificavamo nella definizione di “ristobirra”, birreria di qualità con una vera cucina - racconta Massimo Lupi, uno dei soci. - Oggi la vocazione birraria è rimasta, ma la cucina ha fatto un ulteriore salto di qualità mettendo a punto un’offerta gastronomica da ristorante a tutti gli effetti». La svolta si è avuta due anni fa, quando fra l’altro il locale si è arricchito di un “ristorante nel ristorante”: Il Pasto di Varsavia, specializzato in cucina dell’Est europeo e ospitato sull’ammezzato, fino ad allora inutilizzato. Nel ristorante principale (la cucina è unica per entrambe le sale), l’offerta spazia fra tradizionale ed etnico, con preponderanza della carne sul pesce. «L’hamburger scomposto, cavallo di battaglia fin dalla prima ora, oggi viene proposto in più versioni fra cui quella vegetariana - prosegue Lupi. - Un altro piatto che piace molto è il pollo al curry. Curiamo molto anche gli antipasti, con crudité e pinzimoni. Per strutturare l’offerta di pesce aspettiamo di adeguare le attrezzature alle normative».

“Cenette” a piccoli prezzi

Dall’aperitivo al dopocena, dal martedì alla domenica, il Kitchen, mon amour offre alla clientela diversi motivi di richiamo: martedì, venerdì e sabato ci sono tre eventi musicali, la domenica mattina c’è il brunch, la domenica sera la scuola di ballo swing. È poi ai blocchi di partenza l’esperimento “teatro alla carta”: nel prezzo della cena è incluso un attore che recita famosi monologhi al tavolo. Infine, dal martedì al giovedì c’è la formula “cenette”: un pasto completo dall’aperitivo al dessert, fatto di assaggi, al prezzo di 14 o 15 euro.
«Bisogna inventare sempre qualcosa di più, per sfruttare al massimo gli spazi e le fasce orarie del locale. È un lavoro molto impegnativo, ma che ci sta dando grandi soddisfazioni» conclude Massimo Lupi.

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