Fatture elettroniche: dal 1° gennaio scatta l’obbligo

Cambia il modo di lavorare: le fatture andranno mandate all'Agenzia delle Entrate, procedimento più facile se il cliente ha l'apposito QrCode

La rivoluzione digitale è alle porte: entra infatti in vigore dal prossimo 1° gennaio 2019 una riforma epocale, che consiste nell’obbligo di emissione di tutte le fatture in formato elettronico.
L’obbligo riguarda tutti i soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato muniti di partita Iva.

Per quanto riguarda i ristoranti, la modifica riguarda unicamente le fatture; resta quindi invariata la normativa generale in tema di emissione degli scontrini di cassa, che si possono emettere tutte le volte che il cliente non chiede la fattura.
La normativa è già applicabile; sono tuttavia possibili eventuali ripensamenti in sede di legge di bilancio che potrebbero restringere la platea di contribuenti assoggettati, rinviandone l’applicazione, ad esempio per i contribuenti minori.

La fatturazione elettronica consiste nella creazione del documento in un apposito formato (denominato Xml), con la garanzia di inalterabilità e integrità nel tempo. La fattura non potrà essere consegnata direttamente al cliente, ma andrà inviata all’Agenzia delle Entrate (tramite il Sistema di Interscambio - SdI) che la invierà, dopo averla controllata, al cliente, tramite Pec o, in alternativa, attraverso un apposito intermediario destinatario delle fatture, che sarà identificato da uno specifico codice.
Nei casi in cui l’Agenzia delle entrate dovesse rilevare errori (ad esempio imponibile 1.000, aliquota 22%, Iva 210), scarterà la fattura e la rimanderà al mittente perché la rinvii dopo averla corretta.

In caso di obbligo di fattura elettronica, l’emissione di fatture con modalità diverse (ad esempio, esclusivamente cartacea) sarà considerata nulla. La fattura risulterà come se non fosse stata emessa, con tutte le relative conseguenze in termini di sanzioni.

Emettere fatture nei confronti di clienti muniti dell’apposito QrCode identificativo sarà molto più semplice: nel QrCode, infatti, sono già inseriti tutti i dati anagrafici, compreso l’indirizzo di destinazione, che potranno essere acquisiti con l’apposito lettore e non dovranno quindi essere inseriti manualmente. Il possesso del QrCode da parte dei clienti renderà quindi molto più spedite le operazioni di cassa con emissione di fattura. Le fatture elettroniche sono consultabili e acquisibili solo dall’utente o da un suo intermediario delegato.

L’utilizzo della fattura elettronica, unitamente alla garanzia di tracciabilità dei pagamenti ricevuti e effettuati sopra i 500 euro, e della comunicazione telematica degli scontrini fiscali emessi portano con sé un grande vantaggio per le aziende, che consiste nella riduzione di due anni (da 5 a 3) dei termini per l’accertamento. Inoltre, non si dovranno più comunicare i dati di tali fatture, sia emesse che ricevute, tramite il cosiddetto spesometro.

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