Aperitivi sempre più centrali a pranzo e cena

Le vendite dei distributori di bevande alla ristorazione, secondo i dati Circana Italia, mostrano una flessione del 3,5% a volume, effetto del calo delle due categorie best seller: il gin e gli amari. In controtendenza liquori dolci, vodka e Tequila, insiene all’interessante novità degli Rtd alla spina. Ma il dato più rilevante è la forte crescita degli aperitivi alcolici (+8%)

Frenano le vendite di spirit, soprattutto per effetto del calo delle due categorie principali - gin e amari -, ma crescono in modo sensibile quelle di aperitivi alcolici: sono i risultati principali che emergono dai dati dell’osservatorio Tracking Grossisti di Circana Italia, che misura le vendite dei distributori di bevande nel fuori casa. I dati di queste pagine si riferiscono al solo canale Ristorazione e sono relativi al periodo maggio 2025-aprile 2026 (at aprile 2026).

«Il canale ristoranti - afferma Paolo Antonini, account director di Circana Italia - registra un calo delle vendite a volume del 3,5%, una performance decisamente peggiore rispetto al mondo bar, che invece sostanzialmente tiene. Il motivo principale è il segno meno di gin e amari, le due categorie più vendute con rispettivamente il 21,5 e il 18,1% di quota di mercato. Il gin  chiude con un -6,6%, gli amari con -3,6%».

Non mancano i segnali positivi: da sottolineare il +4,1% di liquori dolci e creme, terza categoria per volumi di vendite, come pure il +6,3% del Tequila, in forte crescita in tutto il fuori casa. Bene anche la vodka, in ripresa dopo anni un po’ in sordina, mentre si riducono vistosamente i volumi del rum, che registra un calo a doppia cifra.

Tutti indicatori di un riassestamento del mercato, come periodicamente accade all’interno del mondo dei white spirit. La vera novità è il segmento degli Rtd in fusto, ancora marginale ma con tassi di crescita importanti e interessanti margini di sviluppo, ancora tutti da scoprire.

Il mondo degli alcolici

Ampliando lo sguardo al mondo degli alcolici complessivamente considerato, emerge con forza l’ottima performance degli aperitivi alcolici (comune a tutti i segmenti del fuori casa), che nella ristorazione mettono a segno la crescita a volume più marcata: +8%, ben superiore alla media di mercato (pari a +4,5%). Al contrario, gli aperitivi monodose analcolici mostrano una flessione del 5,6%.

«Gli assortimenti e le scelte si stanno rifocalizzando sulle marche mainstream»

I listini per la ristorazione mostrano incrementi inferiori rispetto all’inflazione: -2,2%, contro il +4,5% del fuori casa nel suo complesso. Fa eccezione il Tequila, il cui prezzo medio di vendita al litro è aumentato del 18%.

La media delle referenze trattate, infine, con un andamento sostanzialmente piatto, ci mostra come sia i distributori sia i ristoratori stanno concentrandosi sulla razionalizzazione dei portafogli, a tutto vantaggio delle marche mainstream.  ≈

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