
La Nazionale Italiana Cuochi (NIC) entra nella fase conclusiva della preparazione alla RAK Porcelain Culinary World Cup 2026, in programma dal 21 al 25 novembre a Lussemburgo. La rappresentativa della Federazione Italiana Cuochi sarà impegnata in due prove, la Chef’s Table e la Hot Kitchen – Restaurant of Nations, che metteranno alla prova competenze tecniche, creatività, organizzazione e capacità di lavorare in brigata.
In vista della competizione, il 12 ottobre la squadra ha affrontato a Parma una simulazione della Hot Kitchen, preparando e servendo un menu di tre portate a 110 commensali. L'allenamento, organizzato presso Academia Barilla con il sostegno di Barilla for Professionals, ha consentito di verificare tempi di preparazione, coordinamento tra le diverse postazioni, gestione del servizio e uniformità delle portate.
L'obiettivo è riprodurre le condizioni della gara internazionale, nella quale non sarà sufficiente realizzare piatti tecnicamente impeccabili: ogni preparazione dovrà essere replicata per 110 persone, mantenendo costanti qualità, presentazione e temperature di servizio.
Due prove per misurarsi con i migliori
Il primo appuntamento della Nazionale Italiana Cuochi sarà il 22 novembre con la Chef’s Table, una prova nella quale tecnica, creatività, equilibrio dei sapori ed estetica delle preparazioni concorrono alla costruzione di un menu capace di esprimere una precisa identità gastronomica.
Il 24 novembre sarà invece la volta della Hot Kitchen – Restaurant of Nations, una competizione che riproduce un servizio di ristorazione per 110 persone. La squadra dovrà preparare e servire tre portate, gestendo contemporaneamente cotture, eventuali rigenerazioni, impiattamento e distribuzione. Una prova nella quale il coordinamento della brigata e il rispetto dei tempi assumono un'importanza pari alla qualità dei piatti.
A guidare il percorso della NIC è il General Manager Gianluca Tomasi, mentre il compartimento Competizioni è affidato allo chef Pierluca Ardito. La squadra impegnata in Lussemburgo comprende inoltre Angelo Biscotti, responsabile Junior, Francesco Cinquepalmi, Giuseppe De Vincenzo, Luigi D’Antonio, Mattia Matuozzo, Luca Bnà, Stefano Barghini, Francesco Locorotondo, Giampiero Ingrao e Andrea Serale.
Una preparazione sostenuta dalle aziende
La partecipazione alla Culinary World Cup è il risultato di un percorso di allenamento che coinvolge la Federazione Italiana Cuochi e numerose aziende partner. Tra queste Barilla for Professionals, che collabora da dieci anni con la Federazione e ha sostenuto, insieme ad Academia Barilla, l'organizzazione della recente prova per 110 ospiti.
Al fianco della Nazionale Italiana Cuochi c'è anche il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), nell'ambito delle attività di promozione della cultura gastronomica italiana e delle produzioni agroalimentari sui palcoscenici internazionali.
Per la NIC, la Culinary World Cup rappresenta quindi non soltanto un confronto tecnico con le altre rappresentative nazionali, ma anche un'occasione per valorizzare le competenze dei cuochi italiani e il patrimonio gastronomico del Paese.




