Bistecca veg stampata in 3D e foie gras vegetale: le nuove frontiere del cibo

I ristoranti di Londra terreno di sperimentazione dei nuovi ingredienti: lo chef tristellato Marco Pierre White promuove la nuova bistecca veg in 3D di Redefine Meat. E lo chef Alexis Gauthier sostituisce il fois gras con il faux gras

La crescente conversione dei cuochi alla cucina vegana ha  appena ricevuto un entusiastico endorsement da un indiscutibile top chef di caratura internazionale.  Il super neo-convertito è il britannico Marco Pierre White, tre stelle Michelin ottenute nel 1994 a soli 32 anni e tuttora il più giovane tristellato del firmamento Michelin.
A muovere l’entusiasmo di White è stata la nuova bistecca veg in 3D stampata dalla startup israeliana Redefine Meat (Leggi qui i nostri articoli sul mondo vegan). 

«È geniale - ha dichiarato White a “The Independent” - È la cosa più intelligente che abbia mai visto in 45 anni di lavoro come cuoco. Finora i prodotti alternativi a base di vegetali non avevano la qualità e il sapore necessari per i nostri piatti ma questo cambia tutto. Il mondo ha bisogno di mangiare meno carne. E questo prodotto sicuramente potrebbe invogliare molte persone a fare a meno della carne».

Vegano da poco meno di un anno, chef White è pronto a giurare che le bistecche 3D sono gustose, sanno di carne e, a differenza di altri tentativi di carne vegetale, sono sazianti. Perciò, dopo la prima degustazione, avvenuta nel suo ristorante Mr. White's di Londra il 15 novembre scorso, la bistecca stampata entrerà quanto prima nel menu del suo ristorante. Dal canto suo, l’azienda produttrice ha annunciato che dal 2022 venderà la bistecca 3D anche nei supermercati europei.

Com'è fatta?

Ma com'è fatta la bistecca veg in 3D stampata dal Redefine Meat? E' un mix di proteine della  soia, piselli, ceci, barbabietole e grasso di cocco. La stampa 3D, poi, ricrea le fibre muscolari della carne animale e  riproduce la consistenza della carne sia bovino che di agnello.

Stop al foie gras!

Sempre da Londra, arriva un’altra batosta al menu onnivoro.  Riguarda il foie gras, la cui produzione è già vietata sul territori del Regno Unito e del quale, sembra, sarà presto vietata l’importazione e la vendita. In attesa del veto, scrive il Guardian, il governo britannico ha convocato alcuni chef vegani per discutere come creare un foie gras a base vegetale.
L’invito è stato raccolto con particolare entusiasmo dallo chef Alexis Gauthier, che nel suo ristorante francese nel quartiere londinese di Soho ha iniziato a proporre il "faux gras" - calembour fra 'fegato grasso' e 'falso grasso - a base di funghi, lenticchie, noci e cognac. A quanto pare con successo, visto che il governo britannico gli ha chiesto la ricetta. Il destino londinese della specialità francese sembra dunque segnato. Intanto, Fortnum & Mason ha già tolto il paté di fegato d'oca dagli scaffali.

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