
Debutta sul mercato Lomellina Terra di Riso, il nuovo marchio collettivo con cui sette aziende agricole scelgono di presentarsi con un’identità condivisa, riconoscibile e coordinata, valorizzando una delle aree risicole più importanti a livello europeo.
Il progetto nasce con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento commerciale della produzione locale, rendendo più leggibile al consumatore l’origine territoriale e il valore della filiera.
Le prime realtà aderenti sono Cascina Alberona, Cascina Mora Bassa, Cascina Bosco Fornasara, Marta Sempio Riso, Azienda Agricola Zerbi, Azienda Agricola Massino e Azienda Agricola Santa Maria.
Le cinque direttrici del progetto
Alla base del marchio sono state definite cinque linee guida strategiche.
Origine territoriale certificata
Il primo elemento è la centralità della Lomellina come zona di produzione, valorizzata come territorio distintivo nel panorama risicolo italiano.
Agricoltura rigenerativa

Il secondo pilastro riguarda l’adozione di pratiche di agricoltura rigenerativa, orientate alla tutela del suolo e della biodiversità. Tra queste figurano lavorazioni ridotte, cover crops, rotazioni quinquennali, sommersione invernale delle risaie e mantenimento delle stoppie.
Sostenibilità sociale
Il progetto integra anche criteri di sostenibilità sociale, con attenzione al rispetto delle normative sul lavoro e alla promozione delle fattorie didattiche.
Trasformazione centralizzata
La lavorazione del riso è centralizzata presso Ferraris Luigi di Cascina Alberona, dove il prodotto segue un ciclo controllato e standardizzato finalizzato a garantire qualità costante, tracciabilità e uniformità, con una percentuale di chicchi rotti inferiore all’1%.
Le prime sette varietà in commercio
La gamma iniziale del marchio comprende sette referenze rappresentative del territorio:
- Carnaroli Classico
- Carnaroli Biologico
- Carnaroli Tradizionale
- Carnaroli Semilavorato
- Vialone Nano Classico
- Rosa Marchetti
- Lomello
È già prevista un’estensione futura ad altre varietà coltivate in area lomellina, tra cui Apollo, Iarim, Ermes, Risrus, Venere e Penelope.
Nuovo packaging ispirato a risaie e castelli
Il debutto del marchio coincide con il lancio di una nuova confezione coordinata, progettata dallo Studio Il Quattro di Garlasco.
La grafica richiama due elementi simbolici del territorio: da un lato le risaie, rappresentate attraverso i colori delle stagioni, dall’altro i numerosi castelli che caratterizzano la Lomellina, spesso definita “Piccola Loira”.
Sulla confezione compare anche la dicitura “Fatto con passione in Lomellina”, pensata per rafforzare l’immediata riconoscibilità dell’origine.
Eventi e promozione fino al 2027
Il percorso, avviato nel 2024 con la costituzione dell’associazione tra imprese, entra ora nella fase operativa con il lancio del marchio e del packaging condiviso.
È previsto un calendario di iniziative fino a marzo 2027 tra territorio e Milano, con degustazioni, incontri e attività rivolte a pubblico, stampa e operatori professionali.
La visione del progetto
Come sottolinea il presidente dell’associazione, Luigi Ferraris, il riso italiano non compete sui volumi ma sul valore aggiunto espresso da qualità, biodiversità varietale e forte legame con il territorio.
In questo contesto, Lomellina Terra di Riso punta a diventare un riferimento aperto anche ad altre aziende locali, favorendo aggregazione e maggiore riconoscibilità in un comparto ampio ma frammentato. Un percorso che mette al centro la pluralità produttiva del territorio: una terra di risi, più che di un solo riso.



