Da Sette la cucina urbana non ha più orari

A Milano come nelle grandi capitali, dove il servizio del ristorante va oltre gli orari canonici di pranzo e cena, per offrire alla clientela una nuova flessibilità. Con l’obiettivo di rendere attivo (e produttivo) il locale tutto il giorno. Stiamo parlando di Sette Cucina Urbana, il nuovo locale creato in zona Brera a Milano dai già rodati soci (al Sei.it, altro locale milanese) Massimo Moroni e Clemente Tassello (investimento di circa 600mila euro per il restyling).

Chef d’esperienza Moroni (vent’anni da executive chef al Don Lisander), un lungo curriculum nella Gdo e nel bar Tassello, hanno messo insieme esperienze e competenze in questo locale dal servizio “all day long”: alle 7 di mattina si comincia con le colazioni con brioche prodotte in proprio (dal laboratorio escono dolci, dessert monoporzione, prodotti da forno, pane e gelato), accompagnato da caffè Hardy. A pranzo (ma la cucina è sempre operativa), oltre al menu à la carte, vige una proposta business lunch dove spiccano i piatti cult di Moroni come i risotti, la cotoletta o la cipolla al sale (in inverno); allo studio anche una proposta ragionata piatto+vino, da una cantina che ad oggi conta 25/30 etichette, in una logica di minima scorta e veloce rotazione (e un sommelier a spiegare, consigliare e servire). Il servizio procede spedito e a poche settimane dall’apertura a pranzo si battono 170/190 scontrini. Più tranquilla per ora la cena: nelle intenzioni dei titolari c’è quella di puntare sull’aperitivo per trainare la proposta serale.

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