Milano decide insieme ai ristoratori come riaprire al meglio

milajo

Parte dal Comune di Milano la proposta per una strategia condivisa di adattamento alla fase 2 che sarà caratterizzata, si legge nel documento pubblicato da Palazzo Marino "da una radicale modifica degli stili di vita dei cittadini e dell'organizzazione delle città, dovuti a distanziamenti e precauzioni necessari per il coronavirus".
Non ordinanza, dunque, ma proposta flessibile, aperta al contributo dei cittadini che possono dare suggerimenti o critiche usando lo strumento più pratico e veloce: la piattaforma web. Basterà entrare in questa pagina del sito del comune per dire la porpria opinione o proposta o critica.

Per quanto riguarda i ristoranti, in vista della riapertura dell'1 giugno, la proposta è di un loro ripensamento spazio-temporale in un nuovo tessuto urbano più lento e pedonalizzato. E cioè, come si legge nel documento pubblicato sil sito del Comune di Milano "Facilitare la possibilità di posare tavolini per bar e ristoranti sulle aree di sosta ai fini di recuperare parte della capienza persa all’interno col distanziamento" e "Favorire l’estensione e la flessibilità degli orari per il commercio, la ristorazione e le attività di intrattenimento per una loro migliore distribuzione temporale".

In pratica, estensione degli orari d’apertura, estensione della delle aree pedonali e tavolini non solo collocati in numero maggiore sui marciapiedi ma anche sulle aree lasciate libere dalle auto e recupero del numero di coperti persi all’interno dei locali per obbedire alle regole del distanziamento.

Foto di Igor Saveliev

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome