L’Europa promuove i prodotti certificati dell’Alto Adige

La qualità è la leva fondamentale per vincere la competizione internazionale. Una frase che potrebbe far sorridere per la sua ovvietà se non fosse che quando si parla di cibo o, meglio, di specialità alimentari la qualità non è proprio una caratteristica scontata. Dunque ben vengano tutte quelle iniziative che rafforzano il concetto di qualità e di sicurezza alimentare, valori sempre a braccetto, e che sensibilizzano il consumatore a fare delle scelte consapevoli al supermercato e, conseguentemente (si spera), al ristorante. Una di queste è certamente la campagna informativa triennale “Dall’Alto Adige. Garantito. - Qualità e origine certificate”, rivolta a 4 Paesi - Italia, Germania, Austria e Repubblica Ceca - e promossa  e co-finanziata dal Consorzio Formaggio Stelvio insieme ai Consorzi della Mela Alto Adige e della Tutela Speck Alto Adige, con il sostegno dell’Unione Europea e dello Stato Italiano. Prodotti tipici che oltre ad “esportare” il brand della regione fanno conoscere al grande pubblico l’autentico significato delle denominazioni di origine europea Dop e Igp (per la cronaca, è attualmente di 60 milioni di euro il budget europeo per sostenere ogni anno la promozione dei prodotti europei a denominazione di origine).

«Mela Alto Adige Igp, Speck Alto Adige Igp e Formaggio Stelvio Dop - precisa Paul Zandanel, responsabile Marketing Support di Eos - Organizzazione Export Alto Adige della Camera di Commercio di Bolzano - sono senza dubbio i testimonial di una qualità autentica, tutelata dall’Ue. Non solo. Sono prodotti strategici per l’export alimentare della regione pari a 1,3 miliardi di euro. Basti pensare che solo la Mela Alto Adige Igp ne rappresenta oltre il 30%».
La campagna informativa in corso durerà ancora per tutto l’anno prossimo, ma già si sta pensando a nuovi progetti. «Bruxelles sta per varare una riforma delle attività promozionali - precisa Zandanel - e probabilmente le nuove iniziative si inseriranno in un quadro cooperativo interregionale e intereuropeo. In questo senso sono già state avviate trattative per future collaborazioni con consorzi di altre regioni italiani e comunitarie». Ad esempio quella recente del Consorzio Tutela Speck Alto Adige con quello del Formaggio Asiago.

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