Italia&Amore: cinque piani per il cibo

Un flagship su più piani tutto dedicato alla cucina, al cibo e al vino italiani. Ambientazioni scenografiche in stile contemporaneo per la prima sede di Italia&Amore, all'interno di un edificio storico di Bolzano

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La passione per la cultura italiana è la spinta propulsiva del nuovo brand internazionale di ristorazione, distribuzione vino e prodotti gastronomici di alta qualità con sede a Bolzano. Italia&Amore già dal nome identifica la matrice dell’impresa di Norbert Kier che, dopo tanti anni di successi all’estero, ha infatti deciso di aprire un locale che riunisce ristoranti, un mercato e un’enoteca.

In un palazzo settecentesco nel centro del capoluogo altoatesino viene proposta la sequenza, una per ogni piano, di cinque diversi allestimenti che ricordano la famosa piramide alimentare della dieta mediterranea e altrettante ambientazioni del film “Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante” di Peter Greenaway. È il concept multisensoriale con cui lo studio Roland Baldi Architects ha interpretato quello aziendale, che si incentra su alcuni capisaldi: qualità dei prodotti nel rispetto delle antiche tradizioni, metodi artigianali e valorizzazione dei piccoli produttori, cultura del cibo e del “made in Italy”. Questo per quanto riguarda l’interior design, dove le diverse funzioni si mescolano e si dissolvono in un’esperienza unica di scoperta, degustazione, acquisto e gastronomia.

L’edificio è stato oggetto di un intervento di restauro: la facciata è stata ripristinata conservando gli elementi storici mentre, al piano terra, sono state ampliate le superfici vetrate per dare maggiore luminosità agli ambienti interni in relazione con la strada.
Il piano terra, con il lungo tavolo di condivisione e la pergola esterna, dove sono esposti i prodotti in vendita, è impostato proprio sull’idea di piazza e di mercato e accoglie il bar-pizzeria. I piani interrati sono adibiti principalmente a mercato ed enoteca, mentre i piani superiori sono riservati ai ristoranti, ciascuno con una diversa atmosfera, in base alla tipologia di cibo; un aspetto che viene già sottolineato dalla grafica sulle pareti smaltate: più informale quello dedicato alla pasta, più ricercato invece quello dedicato alla carne e al pesce.
Tanta diversificazione trova nell’ampia scalinata di collegamento l’elemento che unifica i piani, e che costituisce anche il sistema espositivo di prodotti culinari, libri di cucina e oggetti di design.
L’edificio è ulteriormente valorizzato dalla terrazza al terzo piano: un giardino mediterraneo con giochi d’acqua e una fontana di vetro che funge anche da lucernario dell’ultimo piano.

Il contrasto tra le cucine e le sale da pranzo guida il concept anche della comunicazione visiva, su progetto di Gruppe Gut e Heike Linster.
Le sale da pranzo sono caratterizzate da tonalità di colore diverse per ogni piano, tali da ricreare atmosfere calde e vivaci, con luci soffuse e materiali naturali, mentre le cucine dedicate sono a vista – per enfatizzare l’aspetto scenografico della preparazione e lavorazione del cibo – e rivestite con superfici lucide e riflettenti nei toni bianco/nero, per sottolineare il concetto di “puro e semplice”.

Materiali e arredo su disegno sono di matrice contemporanea, ma con lavorazioni artigianali e tradizionali come le cementine colorate inserite a pavimento o a rivestimento, le diverse essenze di legno, ottone e ferro, mentre le lampade, che rievoca il vetro delle damigiane, sono un chiaro riferimento all’iconografia popolare italiana.

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