
Sono attive dal 7 aprile le nuove norme che regolano le recensioni online per alberghi e ristoranti, introdotte dalla legge 34/2026 (Ddl Pmi).
Come ricorda Assoutenti, per l’effettiva applicazione delle disposizioni sarà però necessario attendere le linee guida di Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Il ché, tradotto, vuol dire che per ora, poco cambierà.
Recensioni valide solo se autentiche e recenti
Le nuove misure introducono criteri più stringenti per considerare valida una recensione.
Il contenuto dovrà essere pubblicato entro 30 giorni dall’esperienza e provenire da un utente che ha effettivamente usufruito del servizio. Inoltre, il commento dovrà essere coerente con l’esperienza vissuta e non potrà essere influenzato da sconti o vantaggi ricevuti.
Un elemento rilevante riguarda la prova d’acquisto: le recensioni accompagnate da documentazione fiscale sono considerate presumibilmente autentiche.
Infine, viene introdotto un limite temporale anche sulla validità: dopo due anni dalla pubblicazione, la recensione non è più ritenuta lecita.
Le nuove regole rafforzano anche la posizione di ristoranti e strutture ricettive, che potranno segnalare e contestare le recensioni non conformi attraverso i canali messi a disposizione dalle piattaforme.
Il peso economico delle recensioni
Il tema è centrale anche alla luce dell’impatto economico delle recensioni online. Secondo Codacons, il 77% dei consumatori legge i commenti prima di acquistare o prenotare, mentre a livello globale le recensioni influenzano consumi per circa 152 miliardi di dollari all’anno.
Non a caso, viene ricordata anche la recente sanzione da 4 milioni di euro inflitta dall’Antitrust a Trustpilot per carenze nei controlli sull’autenticità dei contenuti.
Tra trasparenza e libertà di espressione
Le nuove norme segnano un passo deciso verso una maggiore trasparenza nel sistema delle recensioni online, ma aprono anche un dibattito sul giusto equilibrio tra tutela del mercato e libertà di espressione dei consumatori.
Un equilibrio che sarà definito in modo più chiaro solo con l’arrivo delle linee guida operative.



