Pos, compagni di gestione. Le ultime soluzioni delle aziende

I sistemi di pagamento digitale fanno ormai parte del quotidiano. Tanto che le aziende sviluppano sistemi e tecnologie che vanno ben oltre le funzioni di cassa e diventano strumenti di gestione a 360°, precisi ed efficienti

Amati dai consumatori, i pagamenti digitali hanno ormai fatto breccia anche nel cuore dei gestori dei locali. «Al di là dell’obbligo normativo, c’è consapevolezza che fanno parte della comune esperienza di acquisto della clientela, un discorso ancora più vero per chi opera in aree turistiche, considerando che 47 miliardi di euro del transato digitale 2025 viene da visitatori stranieri - spiega Ivano Asaro, direttore dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano -. Ha contribuito anche la riduzione delle commissioni, un problema reale per le piccole attività, ma anche la scoperta dei vantaggi della moneta digitale nello snellire l’operazione di pagamento, la gestione degli incassi e la fiscalità». L’innovazione tecnologica ha fatto il resto.

«I player del settore hanno sviluppato soluzioni che integrano servizi e funzionalità che, oltre a migliorare l’esperienza del pagamento, favoriscono una gestione più efficiente di diversi aspetti dell’attività, facendone così una leva per l’evoluzione del locale e per nuove occasioni di business», conclude Asaro.

Anche pagamenti in valuta

Un esempio è Nexi, che ha nello SmartPos lo strumento di punta per l’accettazione dei pagamenti digitali. Basato su Android, integra applicazioni per controllare e gestire le transazioni, accettare mance, creare promozioni e incassare a distanza con il Pay-by-Link. «Investiamo circa 400 milioni di euro l’anno in tecnologia e nuovi servizi - spiega Giulio Vasconi, Head of Sme Marketing di Nexi Italia -. Tra questi, l’accettazione dei circuiti asiatici, il pagamento in valuta, che permette al cliente di pagare nella propria moneta e al gestore di incassare in euro, e dal prossimo settembre la possibilità di accettare pagamenti PagoPA (bollette, tasse), un servizio gratuito per l’esercente che riceve 0,5 euro per ogni transazione e aumenta il traffico nel locale». L’offerta si è ampliata quest’anno con una famiglia di registratori di cassa con doppio schermo e Pos integrato, proposta in abbonamento. «La versione Smart Cassa Classic, oltre alla parte fiscale, include strumenti per la gestione di tavoli e sala, comande e magazzino - racconta Vasconi -: l’integrazione tra gestione e pagamenti è futuro».

Soluzione centralizzata

«I gestori hanno bisogno di superare la frammentazione degli strumenti tradizionali, che spesso costringe a usare dispositivi diversi per i pagamenti, per la cassa e per la presa ordini - spiega Davide Genovesi, Head of Key Account Sales di SumUp -. La nostra risposta è SumUp Cassa, un sistema di cassa con software gestionale preinstallato e doppio display touch, quello lato cliente con Pos integrato: una soluzione che centralizza gestione ordini, pagamenti, magazzino, reportistica e organizzazione dell’attività quotidiana». Sempre in un’ottica multifunzionale, lo scorso anno è stato lanciato SumUp Terminal, un Pos portatile che integra cassa, gestione ordini e stampante per scontrini e comande. «Sta avendo grande successo perché permette al personale di gestire tutto direttamente dal tavolo, semplificando i flussi di lavoro e migliorando l’esperienza del cliente», aggiunge Genovesi. Infine, ad ampliare ulteriormente la rete di accettazione, la partnership con Bancomat, che permetterà ai Pos SumUp di incassare da tutte le carte del circuito nazionale.

Web all-in-one

Semplificare è la parola chiave anche per Qromo, startup milanese che propone una piattaforma web all-in-one che include accettazione dei pagamenti, cassa, gestionale, menu digitale, ordini e prenotazioni. «È progettata per rendere ogni locale efficiente in modo facile e conveniente, a partire dall’attivazione: senza software da installare e hardware dedicati, al gestore bastano pochi passaggi per configurarla in autonomia e può subito incassare dal suo smartphone e utilizzare le funzionalità disponibili - spiega Francesco Basile, ceo e fondatore di Qromo -. Tra queste la possibilità per il cliente di ordinare e saldare dal tavolo con il proprio smartphone tramite Qr code, o Saltacassa, con la quale, anche dall’esterno, ordina e paga dal telefono e riceve un token digitale che viene annullato al ritiro del prodotto». È disponibile in diversi piani, dal più completo a 99 euro al mese e commissione dell’1%, al gratuito che offre softPos, scontrini e fatture illimitati, con commissione al 2%.

Tutto al tavolo

«Tra i trend più evidenti vediamo la richiesta di strumenti semplici da utilizzare ma capaci di supportare la gestione del locale», spiega Antonio Di Berardino, general manager di Dojo per l’Italia. La fintech britannica ha lanciato a inizio anno Dojo Pocket, un Pos portatile, leggero e compatto, che consente di prendere ordini e incassare dal tavolo. Dotato di Wi-Fi e Sim 4G, dialoga con i principali sistemi di cassa, permette di dividere il conto tra più clienti, accettare mance, emettere ricevute digitali e monitorare le transazioni in tempo reale. «L’obiettivo è ridurre i passaggi operativi e consentire al personale di dedicare più tempo al cliente, migliorando l’esperienza del servizio», conclude Di Berardino. Il costo è tagliato su misura del singolo locale e include il noleggio del dispositivo più la commissione per la transazione.

Visibilità, fidelizzazione e mance digitali

Sull’offerta di servizi a valore aggiunto punta forte Satispay, l’app di pagamento con 6,5 milioni di utenti attivi, che prevede solo una commissione dell’1% su tutte le transazioni. «Se prima il focus era sull’efficienza del pagamento, oggi i gestori cercano strumenti che portino persone nel locale e generino nuove opportunità di spesa - spiega Luca Casagrande, strategic business development lead -. In questa direzione va Business Premium, servizio in abbonamento (da 199 euro all’anno) che offre strumenti di visibilità, fidelizzazione e mance digitali e, nei piani Pro e Advanced, una polizza catastrofale». Novità che affiancano servizi consolidati, come i Buoni Pasto Satispay, che aiutano i locali a intercettare nuova clientela all’ora di pranzo (commissione dell’1%), e funzionalità come il Pagamento Offline e l’Addebito Differito, per incassare anche quando non c’è linea o la disponibilità sul conto è insufficiente.

Bonifico immediato

Tra le soluzioni interessanti per i locali si inserisce anche MyBank di Preta, servizio account-to-account basato sul bonifico immediato che permette di incassare direttamente dal conto corrente del cliente. Fornito dalle banche, il servizio si integra nel sito del locale o si utilizza in modalità pay-by-link, con invio dell’ordine di bonifico, che è già precompilato e non modificabile, via e-mail, sms o whatsapp e, una volta approvato, il pagamento è irrevocabile.

«Più che per il classico caffè al bar, è una modalità complementare alle carte, particolarmente adatta ai pagamenti, anche anticipati, di prenotazioni di gruppo, eventi e feste private, catering, asporto e delivery, oltre che ai rapporti b2b con i fornitori - spiega Giorgio Ferrero, direttore esecutivo di Preta -. Nella seconda metà dell’anno, il servizio si estenderà oltre l’area Sepa, grazie alla partnership con la piattaforma cinese Alipay+, aprendo nuove opportunità per le attività in contesti ad alta vocazione turistica.

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