
Milano accoglie un nuovo indirizzo dedicato al vino che punta a ridefinire il concetto stesso di degustazione. Si chiama Reverso ed è il progetto ideato da Francesco Baccaglini, Matteo Colafrancesco e Stefano Santi, tre professionisti provenienti da ambiti diversi ma accomunati dalla passione per il vino e dalla volontà di renderne il consumo più accessibile, dinamico e contemporaneo.
Nato dall'osservazione di modelli internazionali e sviluppato attraverso una startup innovativa premiata dalla Camera di Commercio di Como-Lecco, il format combina cultura enologica, tecnologia e personalizzazione, con l'obiettivo di mettere il consumatore al centro dell'esperienza. Il risultato è un wine bar che utilizza strumenti digitali avanzati per comprendere preferenze e abitudini dei clienti, trasformando ogni visita in un percorso costruito su misura.
Un nuovo modello di degustazione
Il cuore del progetto è rappresentato da un sistema di smart wine dispenser che consente di mantenere contemporaneamente in mescita cento etichette tra vini fermi, champagne e spumanti provenienti da tutto il mondo.
Ogni referenza può essere degustata in tre diversi formati — assaggio da 25 ml, calice da 75 ml o calice da 125 ml — offrendo agli ospiti la possibilità di esplorare una selezione molto ampia senza l'impegno di una bottiglia intera. La gestione degli acquisti avviene tramite una wine card prepagata o attraverso l'applicazione dedicata.
L'elemento distintivo del format è però la capacità della tecnologia di raccogliere dati sulle preferenze dei clienti. Attraverso la registrazione delle degustazioni effettuate e delle scelte compiute nel tempo, il sistema costruisce un profilo gustativo che permette di suggerire nuove etichette coerenti con gli interessi dell'utente.
Tecnologia e intelligenza artificiale al servizio del vino
L'esperienza fisica si integra con una piattaforma digitale che accompagna il cliente durante tutto il percorso di scoperta. L'app di Reverso mette a disposizione schede tecniche, contenuti multimediali e un assistente virtuale basato sull'intelligenza artificiale.
Dopo una prima fase conoscitiva e grazie all'analisi dello storico delle degustazioni, il sistema propone vini, territori e percorsi personalizzati. Un supporto che affianca il lavoro dei sommelier presenti in sala, chiamati non tanto a servire il vino quanto a interpretare i desideri dell'ospite e a trasformarli in esperienze di degustazione.
L'approccio è dichiaratamente "bottom-up": non è il locale a imporre una selezione, ma è il cliente stesso a guidare la costruzione della proposta attraverso le proprie preferenze.
Millecinquecento bottiglie e cento vini sempre disponibili al calice
L'offerta enologica rappresenta uno degli elementi più distintivi del progetto. La cantina conta oltre 1.500 bottiglie, comprese numerose referenze in grande formato, mentre la selezione in mescita viene costantemente aggiornata.
La proposta curata dal wine expert e capo sommelier Francesco Venezia alterna grandi denominazioni internazionali e nuove scoperte. Circa metà delle etichette proviene dall'Italia, mentre il resto comprende Bordeaux, Borgogna, Champagne e una selezione di vini del Nuovo Mondo.
Accanto ai grandi classici trovano spazio vini naturali, referenze no e low alcol e una selezione di sakè, a testimonianza della volontà di intercettare le più recenti evoluzioni del consumo.
I prezzi spaziano da 2 a 200 euro al calice, con l'obiettivo di rendere accessibili anche etichette normalmente difficili da degustare senza acquistare l'intera bottiglia. Inoltre, chi decide di acquistare il vino dopo l'assaggio può beneficiare dello sconto del costo della degustazione sul prezzo finale della bottiglia.
Un locale progettato per vivere il vino in modo contemporaneo

Situato in via Savona, il locale è stato progettato da AEON Studio di Firenze e si sviluppa attraverso tre ambienti distinti.
La sala principale accoglie gli ospiti con tavoli alti, divani modulari e un grande lampadario scenografico composto da calici sospesi. La lounge punta invece su un'atmosfera più raccolta, caratterizzata da una parete retroilluminata realizzata con centinaia di bicchieri in vetro. Completa il progetto una sala eventi modulare destinata a degustazioni, incontri aziendali e attività private.
L'offerta gastronomica, sviluppata con la consulenza dello chef Matteo Giovanoli, propone una cucina ispirata alla tradizione milanese arricchita da influenze internazionali e pensata per dialogare con una carta vini estremamente ampia e articolata.
Un approccio democratico al vino
Più che un semplice wine bar, Reverso si propone come una piattaforma esperienziale dedicata alla scoperta del vino. La combinazione tra competenza umana, tecnologia intelligente e ampiezza dell'offerta punta a superare le barriere che spesso separano il consumatore dalle etichette più prestigiose.
L'obiettivo dichiarato è rendere il vino più accessibile, senza rinunciare alla qualità e alla profondità culturale che lo caratterizzano. Un modello che guarda alle migliori esperienze europee ma che trova nella convivialità italiana la propria cifra distintiva, trasformando ogni degustazione in un'esperienza personale, informata e consapevole.



