Al Gola Gola Festival di Parma ci sarà “Next Generation Chef”, la 2 giorni di Alma

gola gola festival

Biodiversità, sovranità alimentare, benessere e abitudini di consumo: sono questi i temi che verranno trattati alla “Next Generation Chef”, la due giorni che Alma (Scuola Internazionale di Cucina Italiana) organizza a Parma all'interno del Gola Gola Festival, venerdì 2 e sabato 3 giugno 2017. A relazionare saranno accademici, chef e uomini di cultura L’obiettivo, definire un nuovo paradigma della didattica, finalizzato alla formazione di professionisti pensanti, portatori di una visione etica.

Il Gola Gola Festival animerà la città ducale con un programma  che prevede cooking show, laboratori gastronomici, dibattiti, degustazioni di street food e un mercato di prodotti tipici. In un contesto leisure e foodie, “Next Generation Chef” intende proporsi come momento di riflessione sulla dimensione culturale ed etica del cibo e del fare cucina.

A spiegare il senso di questo appuntamento è il presidente di Alma Enzo Malanca: «Oggi Alma non è soltanto il più autorevole centro di formazione al mondo dedicato alla cucina italiana. Siamo e vogliamo sempre più caratterizzarci come centro culturale: non dimentichiamo che il cibo è sempre più un elemento imprescindibile della nostra identità e che le professioni dell'ospitalità hanno una forte dimensione etica. Alma punta quindi a formare professionisti pensanti, che non soltanto padroneggino la tecnica ma anche la storia e la cultura della gastronomia e siano portatori di una visione nei loro futuri luoghi di lavoro. Un concetto chiave è quello di responsabilità sociale: gli operatori del settore devono essere sempre più coscienti delle problematiche legate all’alimentazione e alla sostenibilità, si devono concretamente impegnare nella lotta allo spreco di risorse e nella valorizzazione dell’ambiente, attraverso l’adozione di pratiche virtuose».

Il 3 agosto è la giornata clou ed è articolata in due sessioni: entrambe all'interno dell’Auditorium Paganini di Parma. La prima sessione, in mattinata, avrà natura di evento chiuso, riservato alla partecipazione di 120 professionisti, tra chef, pasticceri, docenti universitari, scienziati, filosofi, giornalisti e uomini di cultura. Verranno organizzati 10 tavoli di lavoro: a ogni tavolo, gli ospiti discuteranno un tema specifico, afferente una dei tre macro-argomenti: Sostenibilità, Sovranità Alimentare e Benessere e Abitudini di Consumo. Tra le presenze confermate: Andrea Grignaffini, giornalista e critico enogastronomico; chef Paolo Lopriore, Ristorante “Il Portico”; Sergio Capaldo, fondatore del Consorzio “La Granda” e responsabile Slow Food per l'allevamento; Alberto Capatti, tra i più noti storici della gastronomia italiana; Marino Marini, tra i fondatori del movimento Slow Food, premio Bancarella della Cucina 2010, oggi responsabile della biblioteca di Alma (13.000 volumi in materia di enogastronomia).

Dal mix dei contributi dei 10 tavoli prenderà vita una Magna Carta: un documento che intende configurarsi come nuovo paradigma didattico, per la formazione delle future generazioni di cuochi.La seconda sessione, a partire dalle ore 15:00, sarà invece aperta al pubblico: un rappresentante per ogni tavolo di lavoro proporrà una sintesi delle idee emerse durante il confronto mattutino.

A fianco di questo convegno, a completare la due giorni di “Next Generation Chef” sarà Il simposio “Studiare in Cucina, Cucinare a Scuola” di venerdì 2 giugno, che avrà sempre una natura prettamente culturale. L’appuntamento è presso la Sala Sanvitale di Banca Intesa, a Parma, dalle 10:00 alle 18:00. Quindici tra docenti universitari, ricercatori e dottorandi che hanno raccolto l’invito di Alma, si alterneranno al tavolo dei relatori, secondo una modalità TEDTalk, per presentare il proprio lavoro di ricerca.

 

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